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Pensioni 2024 scuola

Pensioni 2024 nella scuola: ecco cosa cambierà l'anno prossimo e come la Legge di bilancio 2024 penalizzerà alcune categorie di insegnanti.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Pensioni 2024 nella scuola: cosa cambierà dall’anno prossimo? Ecco un approfondimento per saperne di più (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024 nella scuola: la Legge di bilancio

La Legge di bilancio 2024 ha scontentato tutti, in tema di pensioni. Si è passati dagli annunci di superamento e abolizione della legge Fornero a requisiti più stringenti per accedere ad alcune misure previdenziali, quali Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale.

A essere penalizzati, però, saranno pure alcuni degli insegnanti pronti alla pensione. Particolarmente spinoso e contestato è il comma 1 dell’articolo 33 della Legge di bilancio 2024, che prevede che le aliquote pensionistiche dei dipendenti degli enti locali, sanitari e degli insegnanti, liquidate a partire dal 1° gennaio 2024, siano più basse.

Cosa significa in termini economici? Semplice, un taglio della pensione tra il 5 e il 25% l’anno per chi ha meno di 15 anni di servizio svolti prima del 1996.

Dunque la norma, che certamente è penalizzante per chi ha quest’anzianità contributiva e appartiene alla cassa per le pensioni degli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (CPI), non riguarda l’intera categoria degli insegnanti.

Ma, in ogni caso, “fa male” la modalità con cui è stato redatto il disegno di legge, applicato su un diritto acquisito dal lavoratore, senza pensare alle conseguenze economiche generate.

Per questo motivo, al fine di abolire il comma 1 dell’articolo 33, è nata una petizione online sul sito Change.org, che finora ha raccolto 840 firme (al momento della pubblicazione di questo articolo), poiché “la misura – si legge – colpisce duramente i lavoratori che hanno dedicato la loro vita al servizio pubblico e alla formazione delle future generazioni”.

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Pensioni 2024: le novità della Legge di bilancio

Ma cosa cambierà nel 2024 e perché la nuova Legge di bilancio introdurrà modifiche penalizzanti per i lavoratori ormai prossimi alla pensione (e non solo)?

A fronte di una conferma dei requisiti anagrafici (67 anni) e contributivi minimi (20 anni) per la pensione di vecchiaia e del solo requisito contributivo per la pensione anticipata ordinaria introdotta dalla Fornero nel 2012 (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; un anno in meno per le donne), cambieranno i requisiti d’accesso ad alcune altre misure anticipate.

Pensioni 2024: le novità di Quota 103

Ad esempio, Quota 103. Si andrà in pensione sempre con 62 anni di età e 41 anni di contributi versati, ma cambia l’importo massimo dell’assegno, che non potrà superare i 2.250 euro al mese, fino al compimento dell’età pensionabile.

Inoltre sono state modificate anche le finestre mobili: 7 mesi per i dipendenti privati; 9 mesi per i dipendenti pubblici. E non si potrà cumulare la pensione a redditi da lavoro, se non quelli di tipo occasionale entro 5.000 euro di guadagno.

Ma a pesare è soprattutto il ricalcolo della pensione con il sistema contributivo: significa che anche i contributi versati prima del 1° gennaio 1996 saranno considerati come se fossero maturati nel regime contributivo, con una perdita economica piuttosto importante.

Pensioni 2024: le novità dell’Ape Sociale

Cambia pure l’età anagrafica minima per l’accesso all’Ape Sociale, l’anticipo pensionistico che accompagna il pensionato, appartenente alle categorie dei disoccupati, caregiver, invalidi con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa dal 74% a salire e i lavoratori impiegati in mansioni gravose, fino al compimento dell’età pensionabile.

L’accesso all’Ape Sociale sarà possibile solo con 63 anni e 5 mesi di età (e non più 63 anni) e con un’anzianità contributiva di 30 anni (per disoccupati, caregiver e invalidi), 32 anni (lavoratori edili) o 36 anni (lavoratori gravosi).

Pensioni 2024: le novità di Opzione Donna

Peggiora, ancora, pure Opzione Donna: serviranno 61 anni di età (e non più 60) alle donne senza figli, per andare in pensione con questa misura.

Lo sconto anagrafico è riservato alle donne con un figlio (60 anni) e con due o più figli (59 anni). Invariate l’anzianità contributiva minima (35 anni) e le categorie beneficiarie (licenziate, dipendenti di aziende in crisi, caregiver e invalide dal 74% a salire).

Pensioni 2024 nella scuola
Pensioni 2024 nella scuola: in foto un insegnante alla lavagna, con un libro in mano.

Faq sulle pensioni 2024

Chi sceglie opzione donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Qualora sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

Come cambiano i requisiti per la pensione anticipata contributiva?

La Legge di bilancio 2024 comporterà un inasprimento dei requisiti: dal 2024, si potrà accedere alla pensione anticipata a 64 anni di età e con 20 anni di contributi, solo con un assegno di importo pari ad almeno 3 volte il valore dell’assegno sociale.

Cosa certifica il Decreto del Ministero dell’Economia 2023?

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18 luglio 2023 certifica una variazione Istat negativa della speranza di vita (-0,11 di anno, pari ad un mese), registrata dalla popolazione residente all’età di 65 anni. Tuttavia, per legge, l’adeguamento dei requisiti per il pensionamento non può essere negativo, quindi il decreto “cristallizza” gli attuali requisiti per altri due anni.

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