Di quanto aumentano le pensioni nel 2025? Ecco le stime del governo ed esempi possibili (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Di quanto aumentano le pensioni nel 2025: le stime del governo
E’ trascorso quasi un mese dall’approvazione del Def, il documento di economia e finanza che delinea la situazione economica dello Stato, fissando gli obiettivi da raggiungere tramite le riforme.
Secondo le prime stime effettuate dal governo, in relazione all’attuale tasso di inflazione, è possibile stabilire quale sarà l’indice di rivalutazione delle pensioni per il 2025.
Diciamo subito che rispetto al 2023, quando gli assegni hanno ricevuto aumenti dell’8,1%, e al 2024, con una perequazione del 5,4%, l’anno prossimo non si dovrebbe andare oltre l’1,6% di rivalutazione: cifre decisamente inferiori rispetto agli ultimi due anni.
Questo perché il tasso di inflazione è sensibilmente calato e a novembre, quando verrà firmato il decreto per gli aumenti delle pensioni, l’indice dovrebbe assestarsi intorno all’1,6%.
Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.
Di quanto aumentano le pensioni nel 2025: importi
Ma quali sono gli importi degli aumenti previsti dal 1° gennaio 2025? Di quanto aumenteranno le pensioni minime? E i trattamenti assistenziali come pensione di invalidità e Assegno sociale?
Per fare qualche esempio, una pensione di 1.000 euro al mese aumenterà di 16 euro lordi al mese; un assegno da 1.500 euro riceverà un incremento mensile di 24 euro lordi al mese, mentre su una pensione da 2.000 euro verrà applicato un aumento di 32 euro lordi al mese.
Di quanto aumentano le pensioni nel 2025: tabella tagli di rivalutazione
Non dovrebbero esserci novità sensibili per ciò che concerne i tagli della rivalutazione per importi oltre 4 volte il trattamento minimo.
Potrebbe, dunque, essere confermata (nonostante la richiesta di incostituzionalità del sistema di rivalutazione introdotto dal governo Meloni, da parte di pensionati e sindacati) questa tabella dei tagli:
| IMPORTO PENSIONI | RIVALUTAZIONE |
| Pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo | 100% |
| Pensioni da 4 a 5 volte il trattamento minimo | 85% |
| Pensioni da 5 a 6 volte il trattamento minimo | 53% |
| Pensioni da 6 a 8 volte il trattamento minimo | 47% |
| Pensioni da 8 a 10 volte il trattamento minimo | 37% |
| Pensioni di importo oltre 10 volte il trattamento minimo | 32% |
Di quanto aumentano le pensioni nel 2025: esempi
Dunque, senza modifiche del sistema di rivalutazione (e dei tagli), la rivalutazione piena (dell’1,6%) spetta soltanto sulle pensioni con importi fino a 4 volte il trattamento minimo (nel 2025 sarà di 608,19 euro).
Oltre la soglia di 2.394,44 euro annui (4 volte il trattamento minimo) scatterebbero decurtazioni, in questo modo:
- per le pensioni tra 4 e 5 volte il trattamento minimo (tra 2.394,44 euro e 2.993,05 euro) si applica un adeguamento dell’85% dell’indice di inflazione, pari all’1,36%. Ad esempio: una pensione di 2.500 euro lordi al mese aumenterà di 34 euro lordi al mese; una pensione di 2.800 euro lordi al mese riceverà un incremento lordo mensile di 38 euro, e così via;
- per le pensioni tra 5 e 6 volte il trattamento minimo (tra 2.993,05 euro e 3.591,66 euro) si applica un adeguamento del 53% dell’indice di inflazione, pari allo 0,85%. Ad esempio, una pensione di 3.000 euro lordi al mese aumenterà di 25,50 euro lordi al mese; una pensione di 3.500 euro lordi al mese avrà un aumento di quasi 30 euro lordi al mese e così via;
- per le pensioni tra 6 e 8 volte il trattamento minimo (tra 3.591,66 euro e 4.788,88 euro) si applica un adeguamento del 47% dell’inflazione, pari allo 0,75%. Ad esempio, una pensione di 4.000 euro lordi al mese aumenterà di 30 euro lordi al mese; una pensione di 4.500 euro lordi al mese godrà di un aumento di 33,75 euro lordi al mese e così via;
- per le pensioni tra 8 e 10 volte il trattamento minimo (tra 4.788,88 euro e 5.986,10 euro) si applica un adeguamento del 37% dell’inflazione, pari allo 0,59%. Ad esempio, una pensione di 5.000 euro lordi al mese aumenterà di 29,50 euro lordi al mese; una pensione di 5.500 euro lordi al mese riceverà un aumento di 32,45 euro lordi al mese e così via;
- per le pensioni oltre 10 volte il trattamento minimo (oltre 5986,10 euro) si applica un adeguamento del 22% dell’indice di inflazione, pari allo 0,35%. Ad esempio, una pensione di 6.000 euro lordi al mese aumenterà di 21 euro lordi al mese; una pensione di 7.000 euro lordi al mese riceverà un aumento di 24,50 euro lordi al mese e così via.
Di quanto aumenta la pensione minima nel 2025?
Per quanto riguarda la pensione minima, dal 1° gennaio 2025 non dovrebbe esserci traccia della perequazione extra introdotta nel 2023 dal governo Meloni.
Come ricorderete, l’anno scorso, in base all’età anagrafica (meno o più di 75 anni di età), alla rivalutazione ordinaria sono stati aggiunti due mini-bonus dell’1,5% e del 6,4%.
Mentre nel 2024, a prescindere dall’età anagrafica, è stato applicato un aumento extra del 2,7% che ha portato l’importo del trattamento minimo a 614,77 euro.
Eliminando il bonus, il valore della pensione minima scende a 598,61 euro. Ed è su questo importo che va calcolata la perequazione per il 2025 (+ 1,6%), che ci restituisce il valore dell’aumento mensile: 9,58 euro in più, per un assegno di 608,19 euro al mese.
Di quanto aumentano pensione di invalidità e Assegno sociale nel 2025?
La rivalutazione dell’1,6% verrà applicata anche sugli importi delle pensioni di invalidità, che passeranno dagli attuali 333,33 euro al mese a 338,66 euro al mese (aumento di 5,33 euro al mese).
L’Assegno sociale, invece, passerà dagli attuali 534,41 euro al mese a 542,96 euro al mese, per un aumento mensile di 8,55 euro.

Faq sulla pensione
C’è ancora possibilità di portare le pensioni minime a 1.000 euro al mese?
Ad oggi, non ci sono grosse possibilità di vedere un aumento di quasi 400 euro al mese sulle pensioni minime. Manco a dirlo, a frenare la riforma dei trattamenti riservati a coloro che percepiscono assegni di importo inferiore alla soglia minima rivalutata anno per anno, è l’imponente spesa da affrontare. Quanto costa portare la pensione minima a 1000 euro? Almeno 30 miliardi di euro. Una cifra che, al momento, le casse dello Stato non possono fronteggiare.
Cosa è cambiato per la pensione di vecchiaia per contributivi puri con 20 anni di contributi?
Dal 1° gennaio 2024 verrà eliminato il limite di importo(1,5 volte l’Assegno sociale). I contributi puri potranno andare in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi (tutti versati dal 1° gennaio 1996), a prescindere dall’importo del loro assegno.
Come sono cambiati i requisiti per l’Ape sociale nel 2024?
L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.
Come verrà calcolato l’importo dell’assegno di chi va in pensione con Quota 103?
La novità più importante e allo stesso tempo criticata è il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Se quest’anno il calcolo della pensione è avvenuto col sistema misto, in base al periodo di maturazione dell’anzianità contributiva (calcolo retributivo sui contributi versati sino al 1995; regole del contributivo sui contributi versati dal 1996 in poi), nel 2024, chi accederà a Quota 103 è destinato a perdere diverse centinaia di euro al mese di pensione.
Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: