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Pensioni Albania Italia: cosa sapere sull’accordo

Pensioni fra Albania e Italia: perché è importante l'accordo firmato dai due Stati? Cosa accadrà ora? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Marzo 2024

Oggi vi parleremo di pensioni fra Albania e Italia: ecco cosa sapere sull’accordo tra i due Stati (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni fra Albania e Italia: cosa sapere sull’accordo

Alla presenza del Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani e del Ministro per l’Europa e gli Esteri dell’Albania, Igli Hasani, Italia e Albania hanno stipulato l’accordo di sicurezza totale bilaterale che regolerà le prestazioni pensionistiche e le indennità di disoccupazione, malattia e maternità di quei lavoratori che hanno svolto o svolgono ancora un’attività subordinata o autonoma nei due Stati.

La firma è avvenuta alla Farnesina lo scorso 6 febbraio: “L’accordo concluso darà a tutti i lavoratori italiani e albanesi certezza sul loro futuro pensionistico, assicurando anche prestazioni di invalidità, di vecchiaia, per i superstiti e garantendo parità di trattamento in Italia e in Albania, ha dichiarato soddisfatto Tajani.

Si è detta contenta anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha voluto ringraziare Tajani “per il lavoro fatto per progredire il negoziato con un Paese storicamente amico come l’Albania”.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’INPS avvierà un negoziato per un’intesa amministrativa bilaterale, con cui rendere operativo l’accordo.

Nell’ambito di applicazione non rientrano le prestazioni sanitarie in natura, le prestazioni familiari e la tutela dei rischi contro l’infortunio e la malattia professionale, nonché le prestazioni non contributive.

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Pensioni fra Albania e Italia: perché l’accordo è importante?

L’accordo consentirà ai lavoratori italiani e albanesi, che svolgono attività lavorative subordinate o autonome nei due Paesi, di cumulare le carriere lavorative registrate nei rispettivi luoghi di nascita, per ottenere una pensione con le regole di ciascun Paese.

L’accordo tra Italia e Albania sulle pensioni segna un punto di svolta.

Fino alla firma dello scorso febbraio, i cittadini albanesi che avevano vissuto e lavorato in Italia avevano comunque diritto a una pensione calcolata sui contributi versati: la pensione dei rimpatriati, riconosciuta dallo Stato italiano per i Paesi con i quali non era stato sottoscritto alcun accordo bilaterale, in quanto a protezione speciale.

Per la legge italiana“in caso di rimpatrio definitivo i lavoratori extracomunitari con contratto di lavoro non stagionale mantengono i diritti pensionistici maturati in Italia e possono usufruire di questi diritti anche se non vi è alcun accordo bilaterale tra l’Italia e il loro paese d’origine”.

Come funziona la pensione in Albania?

Come funziona la pensione in Albania? Allo stesso modo di quella italiana, calcolata sulla base dei contributi versati.

Esiste anche una pensione minima (sono circa 550.000 i pensionati albanesi al minimo), con un importo inferiore a 10.000 Lek, circa 82 euro al mese. Inoltre i pensionati albanesi ricevono dal governo un sussidio di circa 5-6 euro al mese per l’acquisto di generi di prima necessità o per il pagamento delle bollette di energia elettrica.

Il costo della vita in Albania è molto basso: un chilo di pane costa 50 centesimi di euro, il biglietto dell’autobus circa 10 centesimi di euro e per acquistare un appartamento si spendono circa 300 euro al metro quadro.

In seguito alla detassazione delle pensioni (23 gennaio 2020) che spetta a tutti i cittadini albanesi residenti all’estero e a tutti i cittadini dell’UE che si trasferiscono in Albania con permesso di soggiorno regolare, l’Albania è diventata una meta molto ambita dagli italiani, non solo per trascorrere le vacanze estive, ma anche per viverci.

Perché a un pensionato italiano conviene trasferirsi in Albania?

Un italiano pensionato che va a vivere in Albania non subirà alcuna tassazione del suo trattamento pensionistico (ma pagherà le tasse italiane).

Considerando che lo stipendio medio di un lavoratore albanese è di circa 250-300 euro al mese, significa che, conti alla mano, con una pensione netta di 1.000 euro al mese, in Albania si può vivere come se si percepisse il doppio dell’assegno.

Inoltre la lingua gioca un ruolo importante per il trasferimento degli italiani in Albania: l’italiano è molto parlato e viene compreso piuttosto bene dagli abitanti locali. I costi dei viaggi sono alla portata: circa 135 euro per i voli aerei, intorno ai 100 euro (più altri 100 euro per il posto auto) per i viaggi in traghetto.

Ma a spingere i pensionati (e non solo) italiani a trasferirsi in Albania è pure il costo di alcune prestazioni mediche: ad esempio, i dentisti e gli odontoiatri albanesi costano decisamente meno degli italiani (circa un terzo del costo da coprire per farsi curare da un professionista italiano) e sono molto professionali e capaci, come quelli italiani.

Pensioni fra Albania e Italia
Pensioni fra Albania e Italia: in foto la bandiera dell’Albania.

Faq sulla pensione all’estero

Quali sono i requisiti per ricevere la pensione all’estero?

Per ricevere la pensione all’estero, di solito devi aver maturato il diritto alla pensione nel tuo paese d’origine.

Verifica se esistono accordi bilaterali tra il tuo paese e quello in cui intendi trasferirti, poiché potrebbero influenzare le tasse da versare, così come tanti altri dettagli.

Cosa devono fare i pensionati italiani che risiedono all’estero per continuare a ricevere l’assegno mensile?

I pensionati italiani che risiedono all’estero possono continuare a percepire l’assegno mensile. Tuttavia, ogni anno, l’INPS procede con l’accertamento dell’esistenza in vita per prevenire possibili truffe. Se l’attestazione di esistenza in vita non viene restituita entro la data stabilita, il pensionato deve recarsi di persona presso un’agenzia della Western Union per ricevere l’assegno del mese successivo in contanti.

Cosa succede alle tasse sulla pensione all’estero?

Le tasse sulla pensione all’estero dipendono dalla legislazione fiscale del paese in cui risiedi. Alcuni paesi applicano una tassazione locale sulle pensioni, ma potrebbero esserci accordi per evitare la doppia imposizione.

Il nostro consiglio è quello di affidarsi a un esperto fiscale per capire le implicazioni fiscali specifiche che fanno al caso tuo. Ricorda che puoi sempre rivolgerti agli uffici territoriali dell’INPS, l’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Cosa succede se decido di tornare nel mio paese d’origine?

Se decidi di tornare nel tuo paese d’origine dopo aver vissuto all’estero e aver ricevuto la pensione, dovresti informare nuovamente l’ente previdenziale.

Potrebbero esserci degli adattamenti nei pagamenti o nelle tasse in base al tuo nuovo status di residenza. Anche in questo caso ti conviene consultare un esperto in materia prima di trovarti brutte sorprese sul conto.

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