In questo articolo vi spiegheremo come controllare il cedolino delle pensioni di luglio 2024 (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cos’è il cedolino della pensione e dove viene pubblicato?
La pubblicazione del cedolino delle pensioni di luglio 2024 è attesa tra il 20 e il 22 giugno.
In questo approfondimento vedremo insieme come leggerlo in modo corretto, verificando le voci che lo compongono, soprattutto in vista del pagamento delle quattordicesime.
Il cedolino è quel documento che permette ai pensionati di verificare l’importo erogato dall’INPS e che consente di valutare eventuali variazioni e di conoscerne le ragioni.
Il cedolino della pensione viene pubblicato sull’area riservata MyINPS, sul sito dell’INPS.
Vi si può accedere inserendo una delle credenziali di cui si è in possesso: lo SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
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Come controllare il cedolino delle pensioni di luglio 2024
Come si legge correttamente il cedolino della pensione e cosa è possibile verificare?
In prima battuta, al momento dell’accesso nella propria area riservata, nel cedolino della pensione è possibile visualizzare:
- il numero di rata della prestazione in pagamento (indicato in alto), ovvero il mese e l’anno al quale si riferisce il cedolino di pensione, con data di valuta e importo in pagamento;
- i propri dati anagrafici (nome, cognome) e codice fiscale;
- il beneficiario della prestazione;
- la modalità di pagamento;
- l’ufficio pagatore disposto dall’INPS (ad esempio, le coordinate del conto corrente bancario, ecc.);
- lo stato di pagamento e la data della valuta, ovvero, da quando l’importo è “disponibile” sul proprio conto corrente;
- la categoria della pensione e il numero della prestazione.
Successivamente, nel riquadro “descrizione” sono elencate tutte le voci che compongono il vostro cedolino della pensione, ovvero:
- la pensione mensile lorda;
- il contributo fisso EX-ONPI (un’imposta fissa, pari a 0,01 euro, ossia 1 cent., a favore dell’Opera Nazionale Pensionati d’Italia, da anni soppressa);
- le trattenute IRPEF mensili in base alle aliquote in vigore;
- le trattenute addizionali IRPEF regionali a debito del pensionato, relative all’anno precedente (pagate in 11 rate dal rateo di gennaio al rateo di novembre);
- le trattenute addizionali IRPEF comunali a debito del pensionato, relative all’anno precedente (pagate in 11 rate dal rateo di gennaio al rateo di novembre);
- l’acconto dell’Addizionale IRPEF comunale, trattenuto da marzo a novembre dell’anno in corso;
- l’eventuale contributo associativo sindacale;
- l’importo netto della pensione, al netto delle trattenute e delle detrazioni fiscali ed eventuali conguagli;
Quindi, in fondo al cedolino, sono riportati:
- l’importo lordo dell’IRPEF dovuta;
- le detrazioni di imposta applicate.
Nel cedolino delle pensioni di luglio 2024, se ne avrete diritto, potrete verificare anche la presenza del bonus quattordicesima, indicato nel documento con la voce “Quattordicesima (legge 3 agosto 2007, n. 127), credito anno 2024”.
Quando si ha diritto alla quattordicesima sulla pensione di luglio 2024?
Ricordiamo che, per aver diritto alla quattordicesima, è necessario aver compiuto almeno 64 anni di età e possedere un reddito annuo inferiore a 2 volte l’importo annuo del trattamento minimo INPS.
Chi possiede un reddito lordo fino a 11.672,90 euro annui, ha diritto a:
- 437 euro, se ha maturato almeno 15 anni di contributi (18 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 546 euro, se ha maturato tra 15 e 25 anni di contributi (tra 18 e 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 655 euro, se ha maturato oltre 25 anni di contributi (oltre 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo).
Sotto gli 11.672,90 euro di reddito spetta la somma aggiuntiva intera per tutte le fasce di pensione. La prestazione non spetta più superati questi limiti:
- 12.109,90 euro, per chi possiede 15 anni di contributi (o 18 anni di contributi, se lavoratori autonomi);
- 12.218,90 euro, per chi possiede un’anzianità contributiva tra 15 e 25 anni (tra 18 e 28 anni, se lavoratori autonomi);
- 12.327,90 euro, per chi possiede più di 25 anni di contributi (o più 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo).
Invece, con un reddito lordo fino a 15.563,86 euro per il 2024, spetta una quattordicesima di:
- 336 euro, per chi ha maturato almeno 15 anni di contributi (o almeno 18 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 420 euro, per chi ha maturato tra 15 e 25 anni di contributi (o tra 18 e 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 504 euro, per chi ha maturato oltre 25 anni di contributi (oppure oltre 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo).
Con un reddito inferiore a 15.563,86 euro spetta la quattordicesima per intero, oltre questi limiti reddituali il bonus non spetta più:
- 15.899,86 euro, per chi possiede almeno 15 anni di contributi (o almeno 18 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 15.983,86 euro, per chi possiede tra 15 e 25 anni di contributi (o tra 18 e 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo);
- 16.067,86 euro, per chi possiede oltre 25 anni di contributi (oppure oltre 28 anni di contributi, se lavoratore autonomo).
Chi dichiara un reddito compreso tra il limite minimo e il limite massimo (fascia di reddito intermedia) ha diritto a una quattordicesima in misura ridotta, calcolata sulla differenza tra il valore massimo e il reddito dichiarato.

Faq sulla pensione di luglio 2024
Cos’è il consulente digitale delle pensioni?
Se non volete attendere la pubblicazione del cedolino, INPS mette a disposizione uno strumento, chiamato “Consulente digitale delle pensioni”, che vi anticiperà se avrete diritto o meno alla quattordicesima (se, ad esempio, la riceverete per la prima volta). Lo strumento è di semplice utilizzo, basterà cliccare su “Utilizza lo strumento” e poi alla voce “seleziona” nel riquadro “Vuoi verificare se hai i requisiti per ottenere il Bonus quattordicesima?”.
Quindi basterà rispondere alle domande che il sistema vi formulerà, tra cui l’indicazione dell’età anagrafica, la tipologia di pensione percepita e altro ancora. Al termine del percorso saprete se, da luglio 2024, avrete diritto o meno alla quattordicesima.
Quali redditi si considerano per il diritto alla quattordicesima?
Per il diritto alla quattordicesima si considerano tutti i redditi personali, di qualsiasi natura, ovvero:
- il reddito assoggettabile all’IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta definitiva;
- i redditi soggetti a imposta sostitutiva dell’IRPEF;
- i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti o Organismi internazionali;
- i redditi esenti da imposte.
Quali redditi non si considerano per il diritto alla quattordicesima?
Per il diritto alla quattordicesima non è preso in considerazione l’eventuale reddito del coniuge.
Non sono rilevanti neppure:
- i trattamenti di famiglia;
- l’importo aggiuntivo;
- l’indennità di accompagnamento, l’indennità per non vedenti e sordomuti;
- le pensioni di guerra;
- il reddito della casa di abitazione;
- i redditi a tassazione separata (TFR, buonuscita, competenze arretrate);
- i sussidi dei Comuni e di altri Enti erogatori.
Chi compirà 64 anni da luglio in poi quando riceverà la quattordicesima nel 2024?
Se il pensionato, in possesso dei requisiti reddituali richiesti, dovesse compiere 64 anni da fine luglio in poi, riceverà la prima quattordicesima sulla pensione a dicembre 2024.
Quando verranno pagate le pensioni e le quattordicesime a luglio 2024?
Le pensioni di luglio 2024 inizieranno a essere pagate lunedì 1° luglio.
Quel giorno partiranno gli accrediti postali (su libretti, conti correnti, conti Banco Posta e Poste Pay Evolution) e bancari e inizieranno i primi ritiri in contanti presso l’ufficio postale di riferimento.
Per quanto riguarda i pagamenti in contanti, si seguirà il consueto calendario ordinato in base alle lettere iniziali dei cognomi dei pensionati.
Di seguito il possibile calendario, ma vi consigliamo di informarvi presso l’ufficio postale poiché le date potrebbero variare soprattutto nei comuni meno popolosi:
- lunedì 1° luglio – Cognomi dalla A alla B;
- martedì 2 luglio – Cognomi dalla C alla D;
- mercoledì 3 luglio – Cognomi dalla E alla K;
- giovedì 4 luglio – Cognomi dalla L alla O;
- venerdì 5 luglio – Cognomi dalla P alla R;
- sabato 6 luglio (solo mattina) – Cognomi dalla S alla Z.
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