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Pensioni, “sconto” sui contributi: tutti i casi

Pensioni e sconto sui contributi: quando è possibile anticipare ulteriormente la pensione? Ecco tutti gli sconti sui contributi, sull'età e sugli importi previsti dalla normativa.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento parleremo di pensioni e sconto sui contributi: ecco quali misure possono essere (ulteriormente) anticipate? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni e sconto sui contributi: l’elenco completo

Oltre alle normali misure previdenziali anticipate alternative alla pensione di vecchiaia, ci sono altre possibilità per avvicinare ulteriormente l’uscita dal mondo del lavoro, tramite sconti più o meno importanti sull’anzianità contributiva o sull’età anagrafica.

L’elenco comprende:

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Pensioni e sconto sui contributi: l’Ape sociale donne

Il primo sconto da approfondire è quello che consente alle donne appartenenti alle categorie fragili di abbassare l’anzianità contributiva per l’accesso all’Ape sociale.

L’età rimane invariata: dal 1° gennaio 2024 è salita a 63 anni e 5 mesi. A prescindere dalla categoria di appartenenza, alle donne spetta uno sconto di un anno di contributi se hanno avuto un figlio e di 2 anni di contributi se hanno avuto due o più figli.

Di conseguenza, l’accesso all’Ape sociale è possibile:

Pensioni e sconto sui contributi: lavori gravosi

Restando ai lavoratori gravosi, a loro è riservato uno sconto sull’età anagrafica che consente di anticipare l’accesso alla pensione di vecchiaia di 5 mesi.

Il bonus non è per tutti, ma solo a coloro che hanno svolto lavori gravosi per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività.

Vale per:

Attenzione, però: se da un lato c’è uno sconto dell’età anagrafica, dall’altro per poter andare in pensione con 66 anni e 7 mesi di età, l’interessato dovrà aver maturato un’anzianità contributiva minima di 30 anni.

Pensioni e sconto sui contributi: deroga Amato

Passiamo alla deroga Amato (decreto legislativo numero 503 del 1992), che consente l’accesso alla pensione con soli 15 anni di contributi al compimento del 67° anno di età.

Per sfruttare l’agevolazione è necessario aver versato almeno un contributo settimanale entro il 31 dicembre 1995 e soddisfare una di queste condizioni:

Pensioni e sconto sui contributi: pensione anticipata contributiva

Riguardo alla pensione anticipata contributiva (64 anni di età e 20 anni di contributi versati esclusivamente dal 1° gennaio 1996), a partire dal 1° gennaio 2024 sono cambiati i limiti di accesso.

Ricordiamo che per avere diritto alla pensione anticipata contributiva, oltre a soddisfare i requisiti anagrafici e contributivi, è altrettanto necessario aver maturato un assegno di importo pari a 3 volte il valore dell’Assegno sociale (per il 2024 è 534,41 euro).

Dunque, è possibile andare in pensione a 64 anni di età con 20 anni di contributi solo se l’assegno maturato ha un importo minimo di 1.603,23 euro. Sotto questa soglia il diritto è negato.

Ci sono, però, due sconti di importo in favore delle donne con figli.

A chi ha avuto almeno un figlio, il limite di importo è fissato a 2,8 volte l’Assegno sociale (come era fino all’anno scorso), ovvero 1.496,35 euro. Chi ne ha avuti due o più di due potrà andare in pensione con un assegno di importo pari a 2,6 volte l’Assegno sociale, ovvero 1.389,47 euro.

Per quanto riguarda gli sconti anagrafici per la pensione anticipata contributiva, questi spettano sempre alle donne attraverso il “criterio figli”.

È previsto uno sconto anagrafico di 4 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 12 mesi. Significa che con 3 figli avuti è possibile anticipare l’uscita a 63 anni, anziché a 64 anni di età, sempre con 20 anni di contributi e un assegno pari a 2,6 volte l’Assegno sociale.

Pensioni e sconto sui contributi: pensione di vecchiaia per invalidità

Anche per i lavoratori o per le lavoratrici con disabilità sono previste due agevolazioni.

La prima è la pensione di vecchiaia per invalidità, che consente, con una percentuale di invalidità pari o superiore all’80% (da accertare in relazione alla professione svolta al momento del pensionamento), di andare in pensione a 61 anni (uomini) o a 56 anni (donne), con 20 anni di contributi versati.

La misura è accessibile soltanto ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti del settore privato.

Pensioni e sconto sui contributi: contributi figurativi per invalidità

Inoltre, con un’invalidità pari o superiore al 74%, il lavoratore o la lavoratrice invalido/a ha diritto a 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro svolto, fino a un massimo di 5 anni (occorrono almeno 30 anni di lavoro).

La contribuzione figurativa è riconosciuta dall’articolo 80, comma 3 della legge numero 388 del 2000 ed è valida per il diritto alla pensione e per la sua misura, tranne per i contributivi puri (vale solo per il diritto).

Pensioni e sconto sui contributi
Pensioni e sconto sui contributi: in foto una coppia di pensionati e una giovane donna.

Faq sulle pensioni

Quando un caregiver può andare in pensione prima?

Lo Stato italiano tutela questa figura attraverso alcune misure previdenziali anticipate a cui accedere.

Parliamo di:

Entro quando presentare domanda per l’Ape sociale?

La domanda per il riconoscimento del diritto all’accesso all’Ape sociale va presentata entro il 31 marzo dell’anno in corso. Si tratta di una procedura preliminare di accesso da inoltrare prima dell’invio della domanda di liquidazione dell’indennità. Entro il 30 giugno, l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica delle condizioni presentate entro fine marzo.

Posso lavorare mentre aspetto l’approvazione dell’Ape Sociale 2024?

No, non puoi lavorare mentre aspetti che l’INPS decida se hai i requisiti per ottenere l’Ape sociale. Se accetti un lavoro, anche a tempo determinato o di collaborazione a termine, rischi di perdere l’accesso alla misura che permette il pensionamento anticipato.

Come richiedere la pensione anticipata nel 2024?

Leggi il nostro articolo che elenca alternative per la pensione anticipata spiegando quanto perde chi va in pensione prima.

Cos’è la pensione anticipata flessibile nel 2024?

Per pensione anticipata flessibile nel 2024 si intende Quota 103, la misura più “giovane” entrata a far parte del panorama previdenziale italiano a partire dal 1° gennaio 2023 e confermata per l’anno in corso (articolo 1, comma 139-140 della legge numero 213 del 2023).

Possono accedere a Quota 103 coloro che hanno compiuto 62 anni di età e maturato almeno 41 anni di contributi. La misura si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, inclusi i lavoratori autonomi e gli iscritti alla gestione separata INPS.

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