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Pensioni, la staffetta generazionale

Riforma delle pensioni, il governo punta in modo deciso sulla staffetta generazionale e la previdenza complementare per il piano giovani che prevede anche un riscatto ultra agevolato della laurea e una contribuzione figurativa per gli anni di studio. Cosa accadrà a Opzione Donna, Quota 103 e Ape sociale.

di Redazione

Giugno 2023

Riforma delle pensioni, il governo punta in modo deciso sulla staffetta generazionale e la previdenza complementare. (scopri le ultimissime notizie sulle pensioni sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Gli incontri tra l’esecutivo e i sindacati per discutere le linee guida della riforma del sistema previdenziale sono ripresi. Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 26 luglio. Si discuterà principalmente degli anticipi pensionistici, tema complesso che bilancia le esigenze dei lavoratori e la sostenibilità economica. La staffetta generazionale è considerata fondamentale, potendo garantire sia l’uscita anticipata di molti lavoratori, sia l’assunzione di altrettanti giovani. All’ordine del giorno, come accennato, anche la previdenza complementare e l’introduzione di una nuova fase di silenzio assenso per il Tfr.

Potrebbe interessarti un articolo che spiega quali sono le possibilità per andare in pensione con 16 anni di contributi; c’è anche un interessante articolo che ti racconta dove è meglio vivere in pensione; è infine verifichiamo la proposta del governo che intende aumentare a 700 euro le pensioni minime.

Pensioni, la staffetta generazionale

La staffetta generazionale è l’istituto che permette il pensionamento di determinati lavoratori per accelerare il ricambio generazionale nelle aziende e facilitare la transizione tra lavoratori anziani e giovani occupati. 

Riguarda due categorie di lavoratori: 

Tradizionalmente, la staffetta generazionale viene attivata dopo la sottoscrizione di un accordo collettivo da trasmettere al Ministero del Lavoro. Il datore di lavoro deve assolvere determinati  impegni, tra cui il versamento mensile di contributi previdenziali e l’assunzione di giovani lavoratori, e il finanziamento è totalmente a suo carico.

Il tema della staffetta generazionale è centrale per la previdenza, poiché il costante calo demografico e l’alto indice di disoccupazione giovanile (23%) mettono a rischio l’equilibrio dei conti INPS.

I motivi sono facili da intuire:

Se questo circolo virtuoso non funziona (non c’è un adeguato numero di lavoratori) il sistema potrebbe saltare.

È molto probabile che il governo decida di semplificare e rendere ancora meno gravosa la spesa per il datore di lavoro che applica la staffetta generazionale. L’obiettivo, lo ricordiamo, è quello di favorire e facilitare l’assunzione di giovani oltre a garantire una maggiore flessibilità per i lavoratori che sono prossimi alla pensione (di vecchiaia o anticipata).

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Pensioni, il piano giovani

Il governo intende predisporre un piano giovani per garantire un’adeguata copertura previdenziale agli under 35 che hanno delle carriere discontinue. Questo piano agirà su questi aspetti:

Pensioni, manovra autunnale

L’esecutivo prevede di completare la riforma pensionistica entro l’autunno e di implementare un pacchetto di misure per rimodulare l’intero sistema previdenziale entro la fine della legislatura (prevista nel 2027). Gli interventi strutturali dovrebbero iniziare nel 2024, sebbene si debbano confrontare con le limitate risorse economiche a disposizione. Nel 2024, i costi della previdenza sono destinati ad aumentare a causa dell’inflazione, per cui gli assegni pensionistici dovranno essere adeguati al costo della vita, prevedendo un incremento del 6%.

L’attenzione alla sostenibilità del sistema pensionistico è ritenuta fondamentale dall’esecutivo, nel medio e nel lungo periodo. Anche per evitare, come ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’innesco nel prossimo futuro di una «bomba sociale».

Proprio per questo appare scontato un nuovo rinvio di Quota 41 (in pensione a qualsiasi età con 41 anni di contribuzione) e la proroga di Quota 103, con qualche variante rispetto alla formula attuale. Senza contare l’intenzione, sostenuta in particolare da Forza Italia, di aumentare le pensioni minime a 700 euro (misura che ha inevitabilmente dei costi elevati).

Pensioni, Opzione donna

Il 31 dicembre del 2023 dovrebbe terminare Opzione donna, la pensione anticipata con il solo ricalcolo contributivo che è stata molto limitata dal governo nell’ultima legge di Bilancio. 

Sindacati, opposizione e la stessa ministra Calderone, spingono per un ritorno alla vecchia formula (uscita a 58 anni con 35 di contributi per le dipendenti e a 59 anni per le autonome). Anche in questo caso bisogna valutare i costi e le risorse a disposizione.Su questa misura, così come sul pensionamento a 62, 63 anni proposto dai sindacati, sarà determinante il lavoro dell’Osservatorio sul monitoraggio della spesa previdenziale.

Pensioni, Ape sociale

L’Ape sociale, il trattamento di accompagnamento alla pensione che consente l’uscita a 64 anni con 30/35 anni di contribuzione, non dovrebbe subire cambiamenti. Il governo ha intenzione di ampliare il numero dei lavori usuranti che consentono l’accesso alla misura.

Pensioni, silenzio assenso TFR

Per incentivare le forme di previdenza complementare, il governo valuta due possibili soluzioni: aumentare la soglia di deducibilità e avviare una nuova fase di silenzio assenso per destinare il Tfr ai fondi pensione. La previdenza complementare ha fatto registrare nel 2022 un aumento di 339 milioni rispetto all’anno precedente.

Pensioni, cos'è la staffetta generazionale
Nella foto un anziano e un giovane corrono insieme

Faq (domande e risposte)

Che cos’è la staffetta generazionale?

La staffetta generazionale è un meccanismo che consente il pensionamento anticipato di alcuni lavoratori per favorire il ricambio generazionale nelle aziende. Riguarda due categorie di lavoratori: quelli che mancano non più di 36 mesi alla pensione di vecchiaia o anticipata, e i giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni. Questo strumento viene attivato attraverso un accordo collettivo e implica il versamento mensile di contributi previdenziali da parte del datore di lavoro, nonché l’assunzione di giovani lavoratori.

Perché è importante la staffetta generazionale?

La staffetta generazionale è un elemento centrale per il sistema previdenziale, soprattutto in un contesto di calo demografico e di elevata disoccupazione giovanile (23%). Questo strumento può aiutare a mantenere l’equilibrio dei conti INPS permettendo l’uscita anticipata di lavoratori anziani e l’ingresso di nuovi giovani nel mercato del lavoro.

In che cosa consiste il “piano giovani”?

Il “piano giovani” è una proposta del governo per garantire un’adeguata copertura previdenziale ai lavoratori sotto i 35 anni, in particolare a quelli con carriere discontinue. Questo piano prevede interventi sulla previdenza obbligatoria, sulla previdenza complementare e sulla promozione della staffetta generazionale.

Quando sarà completata la riforma pensionistica?

L’esecutivo prevede di completare la riforma pensionistica entro l’autunno del 2023, con l’obiettivo di attuare un pacchetto di misure per rimodulare l’intero sistema previdenziale entro la fine della legislatura, prevista nel 2027.

Cosa accadrà con l’Opzione donna?

L’Opzione donna, ovvero la pensione anticipata con il solo ricalcolo contributivo, dovrebbe concludersi il 31 dicembre del 2023. Su questa misura e su quella del pensionamento a 62, 63 anni proposto dai sindacati, avrà un ruolo cruciale l’Osservatorio sul monitoraggio della spesa previdenziale.

Ci saranno cambiamenti nell’Ape sociale?

L’Ape sociale, che consente il pensionamento anticipato a 64 anni con 30/35 anni di contribuzione, non dovrebbe subire cambiamenti. Tuttavia, il governo ha intenzione di ampliare il numero dei lavori usuranti che consentono l’accesso a questa misura.

Come si incentiverà la previdenza complementare?

Per incentivare la previdenza complementare, il governo sta considerando l’incremento della soglia di deducibilità fiscale e l’avvio di una nuova fase di silenzio assenso per la destinazione del Tfr ai fondi pensione.

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