privacy
Home / Pensioni / Pensioni tredicesima con bonus?
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensioni tredicesima con bonus?

Pensioni con tredicesima e Bonus: a dicembre, alcuni pensionati hanno ricevuto il Bonus tredicesima. Cos'è, a chi spetta e qual è il suo importo nel 2023?

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Cosa si intende per pensioni con tredicesima e Bonus? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni con tredicesima e Bonus: cosa significa?

Dicembre è il mese più atteso e ricco per i pensionati italiani: arriva la tredicesima e per qualcuno pure la quattordicesima.

Inoltre ci sono stati leggeri aumenti per il conguaglio perequativo dello 0,8% applicato sulle pensioni fino a 2.101,52 euro lordi al mese (con riduzione sui redditi più alti) e sono stati pagati pure gli arretrati del conguaglio non ricevuto da gennaio a novembre 2023.

Ma dicembre è pure il mese del Bonus tredicesima, che non va assolutamente confuso con la tredicesima mensilità, e che spetta solo una determinata categoria di pensionati (a differenza della tredicesima, che è un diritto di tutti, o quasi…).

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

A chi spetta il Bonus tredicesima nel 2023?

Il sussidio, introdotto dalla legge numero 388 del 2000 e confermata per il 2023 dal messaggio INPS numero 4050 pubblicato lo scorso 15 novembre, prevede l’erogazione una tantum (solo a dicembre) di 154,94 euro.

Chi ha ricevuto o riceverà il Bonus tredicesima? Soltanto quei pensionati titolari di assegni di importo basso, ovvero i pensionati “al minimo”, che rientrano nei limiti reddituali fissati ogni anno dall’INPS. Nel 2023 saranno circa 346.000 i pensionati a cui lo Stato erogherà l’integrazione a dicembre.

Hanno diritto al Bonus tredicesima i titolari di pensione a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) e delle forme sostitutive, esclusive o esonerative della stessa. L’agevolazione spetta anche ai titolari di trattamenti delle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti di cui al decreto legislativo numero 509 del 1994.

A chi non spetta il Bonus tredicesima?

Invece, l’integrazione non spetta ai percettori di:

Quali sono i requisiti per il Bonus tredicesima 2023?

Come detto in apertura di articolo, il diritto al Bonus tredicesima è legato al rispetto di requisiti reddituali molto stringenti.

Nel 2023, il pensionato interessato dovrà dichiarare un reddito IRPEF comprensivo delle pensioni non superiore a 10.990,98 euro annui. Se coniugato, il reddito IRPEF familiare non dovrà superare i 21.981,96 euro annui.

Ricordiamo che sono compresi nel calcolo dei redditi assoggettabili ad IRPEF, il TFR e gli arretrati a tassazione separata, mentre sono esclusi dal calcolo, il reddito della casa di abitazione principale comprese le sue pertinenze.

Inoltre, l’importo di tutti i trattamenti pensionistici percepiti non deve essere superiore a 7.327,32 euro annui.

Con un reddito superiore a 7.327,32 euro, ma inferiore a 7.482,26 euro annui, spetta un Bonus tredicesima in misura ridotta. Chi supera il limite annuo di 7.482,26 euro non avrà diritto al Bonus tredicesima.

Pensioni con tredicesima e Bonus
Pensioni con tredicesima e Bonus: in foto alcune banconote di 50 e 100 euro.

Faq su pensione minima e Bonus tredicesima

Quando sono state pagate o quando verranno pagate le pensioni minime e il Bonus tredicesima a dicembre 2023?

I pagamenti di pensioni minime e Bonus tredicesima sono partiti il 1° dicembre 2023. Di seguito il calendario dei pagamenti (vi consigliamo di informarvi, in anticipo, presso l’ufficio postale di riferimento, poiché il calendario potrebbe essere oggetto di variazioni, soprattutto nei Comuni meno popolosi):

Leggi quando arriveranno i pagamenti delle pensioni di gennaio 2024.

C’è il rischio di dover restituire il Bonus tredicesima 2023?

Purtroppo sì. Con il messaggio numero 1661 del 9 maggio 2023, l’INPS ha annunciato la revoca dei trattamenti aggiuntivi sulle pensioni e l’obbligo di restituzione delle somme ricevute, a chi non ha effettuato l’annuale comunicazione dei redditi tramite Modello Red o modello 730.

Quali sono stati gli aumenti sulla pensione minima nel 2023?

A partire dal 1° gennaio 2023, sono entrati in vigore due aumenti:

La seconda percentuale (6,4%) non si somma alla prima (1,5%): significa che, chi ha più di 75 anni riceverà un aumento del 6,4% e non del 7,9%. 

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: