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Permessi 104 e ricovero ospedaliero

Permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero: si ha diritto ai permessi anche se il familiare disabile è ricoverato? Quali sono le eccezioni?

di Carmine Roca

Settembre 2023

Oggi vi parleremo di permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero: come funzionano in questo caso? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Permessi retribuiti con la Legge 104

Il lavoratore dipendente che assiste il coniuge o un familiare con disabilità grave (Legge 104 articolo 3, comma 3) ha diritto a 3 giorni al mese di permessi lavorativi.

L’agevolazione lavorativa è prevista anche per lo stesso lavoratore disabile e, se questi a sua volta assiste un familiare con disabilità grave, potrà sommare i giorni di permessi per sé stesso a quelli che maturerebbe in qualità di caregiver.

Con i permessi retribuiti, il lavoratore disabile o careviger può assentarsi dal lavoro senza rimetterci dal punto di vista economico: le assenze sono coperte da retribuzione e da contribuzione figurativa.

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Permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero: è possibile?

Sempre l’articolo 3, comma 3 della Legge 104 spiega che, per avere diritto ai permessi retribuiti è necessario che il familiare da assistere non sia ricoverato a tempo pieno in una struttura ospedaliera pubblica o privata, che preveda un’assistenza sanitaria continuativa.

Ma cosa si intende per “tempo pieno”? L’INPS (circolare numero 155 del 2010) e il Dipartimento della Funzione Pubblica (circolare numero 13 del 2010) hanno chiarito che per “ricovero a tempo pieno” si intende quello applicato per tutte le 24 ore del giorno.

Permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero: le eccezioni

Allora se il familiare disabile grave è ricoverato in una struttura ospedaliera, il dipendente non avrà diritto ai permessi retribuiti con la Legge 104?

Non è proprio così, perché con la circolare numero 32 del 2012, l’INPS ha individuato tre situazioni che permettono al lavoratore di avere diritto ai permessi, anche se il familiare disabile è ricoverato in ospedale.

Questo avviene:

Ogni singola situazione andrà esaminata avendo cura di documentare la ricorrenza.

Permessi con Legge 104 e ricovero in case di cura: cosa cambia?

Se per i permessi retribuiti con ricoveri in ospedale a tempo pieno è necessario verificare le condizioni di cui sopra, per una corretta fruizione, per quanto riguarda il ricovero del disabile presso case di riposo, dobbiamo prendere in considerazione la sentenza numero 21416 della Corte di Cassazione.

Pubblicata il 14 agosto 2019, la sentenza spiega che il divieto di fruizione dei permessi lavorativi non scatta quando il ricovero avviene presso strutture residenziali sociali, come case di riposo, comunità alloggio o case famiglia.

E perché? Perché la condizione che fa venire meno il diritto alla fruizione dei permessi lavorativi è l’assistenza continuativa del disabile ricoverato. Nelle case di riposo o nelle altre strutture residenziali di tipo sociale, il ricovero non è continuativo.

Di conseguenza può essere previsto il contributo assistenziale del caregiver, che potrà beneficiare dei permessi retribuiti.

Permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero
Permessi con Legge 104 e ricovero ospedaliero: in foto un paziente ricoverato in ospedale.

Faq sui permessi 104

Come si ottiene il riconoscimento della Legge 104?

Per ottenere il riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104, è necessario seguire una procedura specifica. Innanzitutto, bisogna presentare una richiesta al medico competente, che valuterà la situazione medica del familiare con disabilità. Una volta ottenuto il parere medico, è possibile inoltrare la domanda all’INPS. Dopo l’approvazione della domanda da parte dell’ente, sarà possibile beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104, tra cui i giorni di permesso retribuito e altri diritti specifici.

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche. Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di alternanza riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

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