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I permessi 104 spettano in cassa integrazione?

I permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione? Sempre o solo in alcuni casi? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Aprile 2024

Oggi vedremo insieme se i permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione oppure no (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

I permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione?

I permessi con la Legge 104 sono una particolare agevolazione lavorativa, che consente ai lavoratori con disabilità grave o ai loro caregiver (se lavoratori dipendenti) di assentarsi da lavoro fino a 3 giorni al mese per visite o assistenza.

Ma i permessi con la Legge 104 spettano anche durante il periodo di cassa integrazione? , ma soltanto quando il lavoratore è in cassa integrazione a orario ridotto.

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Cassa integrazione: le distinzioni

Va distinta, infatti, la cassa integrazione a orario ridotto, durante la quale il lavoratore è sospeso solo per alcune ore al giorno o in alcuni giorni della settimana, dalla cassa integrazione a zero ore, che prevede la messa a riposo del lavoratore per tutto il mese lavorativo. In questo caso non si avrà diritto ai permessi con la Legge 104.

Quanti giorni di permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione?

Ma il lavoratore in cassa integrazione a orario ridotto avrà diritto sempre a 3 giorni di permessi al mese? No, i permessi spettano al lavoratore, ma in misura proporzionata alla prestazione lavorativa.

Per calcolare i giorni di permesso spettanti è necessario utilizzare la stessa formula usata per il calcolo dei permessi per i lavoratori in part time verticale (chi lavora 8 ore al giorno, ma solo in alcuni giorni della settimana, del mese o dell’anno solare).

Come si calcolano i permessi con la Legge 104 in cassa integrazione?

In pratica si utilizza una proporzione tra il numero dei giorni di permesso fruibili in cassa integrazione (X), il numero di giorni di lavoro effettivi (A), il numero dei giorni di permesso (B) e il numero dei giorni lavorati in un mese (C).

Per conoscere il quanti giorni di permesso con la Legge 104 spettano a un lavoratore in cassa integrazione a orario ridotto dobbiamo moltiplicare il numero di giorni di lavoro effettivi (A) per il numero di giorni di permesso totali (B). Il risultato va diviso per il numero dei giorni lavorativi nel mese di riferimento (C).

Prendiamo come esempio un lavoratore in cassa integrazione per 8 giorni al mese. Se in quel mese ci sono 22 giorni lavorativi, il lavoratore presterà servizio solo 14 giorni (22-8 giorni).

Per sapere quanti giorni di permesso gli spettano, dobbiamo moltiplicare 14 per 3 (i giorni di permesso che solitamente spettano in un mese). Il risultato è 42.

Dividendo 42 per 22 (il numero di giorni lavorativi nel mese), il risultato è 1,91.

Arrotondando il risultato per eccesso (essendo superiore a 1,50), il nostro lavoratore avrà diritto a 2 giorni di permessi retribuiti con la Legge 104 al mese.

A chi spettano i permessi con la Legge 104?

I permessi lavorativi retribuiti con la Legge 104 spettano soltanto ai lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato.

Al contrario, non spettano i permessi lavorativi al disabile o al caregiver:

Inoltre i permessi lavorativi non spettano al disabile se è ricoverato a tempo pieno presso una struttura sanitaria pubblica o privata. E neppure al caregiver, se il familiare con disabilità grave assistito è ricoverato in ospedale (tranne nei casi dove è richiesta la presenza di un familiare).

I permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione
I permessi con la Legge 104 spettano in cassa integrazione: in foto un omino seduto su un punto interrogativo.

Faq sui permessi con la Legge 104

Come si ottiene il riconoscimento della Legge 104?

Per ottenere il riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104, è necessario seguire una procedura specifica. Innanzitutto, bisogna presentare una richiesta al medico competente, che valuterà la situazione medica del familiare con disabilità. Una volta ottenuto il parere medico, è possibile inoltrare la domanda all’INPS. Dopo l’approvazione della domanda da parte dell’ente, sarà possibile beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104, tra cui i giorni di permesso retribuito e altri diritti specifici.

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche. Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di alternanza riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

Se uso il permesso ma non assisto la persona disabile, cosa mi può succedere?

Se utilizzi i permessi previsti dalla Legge 104, ma non assisti la persona disabile come dovresti, potresti incorrere in sanzioni o provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro o dell’ente che gestisce i permessi. È fondamentale utilizzare i giorni di permesso solo quando necessario per l’assistenza alla persona disabile, altrimenti potresti avere conseguenze negative sul posto di lavoro.

Quante persone si possono assistere con Legge 104?

Più persone aventi diritto possono alternarsi nell’utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104 per fornire assistenza alla stessa persona con grave disabilità. Inoltre, i congedi straordinari saranno concessi anche ai conviventi di fatto.

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