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Permessi 104, basta un abuso per licenziarti?

Ecco cosa è previsto in merito a permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento: è legittimo il licenziamento se si commette un solo abuso?

di Romina Cardia

Marzo 2024

Parliamo di permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento (scopri le ultime notizie su lavorodisoccupazioneofferte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento: si può essere licenziati con un solo abuso?

La Legge 104 è stata introdotta nel 1992 con l’obiettivo di fornire supporto e assistenza ai familiari che si occupano di parenti affetti da gravi disabilità o malattie croniche.

Nonostante sia un valido sostegno, è essenziale comprendere che l’abuso dei permessi 104 concessi può avere conseguenze legali, inclusa la possibilità di essere licenziati.

Secondo la Corte di Cassazione, anche un solo abuso dei permessi 104 può essere motivo di licenziamento.

In tal senso, quindi, anche se commetti un solo abuso dei permessi, non hai tutele per il licenziamento.

La sentenza n. 17102 del 16 giugno 2021 della Corte di Cassazione ha sottolineato l’importanza di rispettare le condizioni dei permessi concessi dalla Legge 104 e ha chiarito le possibili conseguenze legali per chi ne abusa.

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Cosa non è considerato abuso della Legge 104

La Legge 104 concede ai caregiver un massimo di tre giorni di permesso retribuito al mese per assistere i propri familiari disabili.

Tuttavia, l’interpretazione dell’utilizzo di questi permessi può generare controversie tra datore di lavoro e dipendente, specialmente se il dipendente viene sorpreso in luoghi pubblici durante l’orario di lavoro.

Il caregiver svolge un ruolo fondamentale nell’assistenza ai familiari affetti da gravi disabilità o malattie croniche, ma questo impegno può essere estremamente stressante e richiede una dedizione costante.

Una delle questioni più dibattute riguarda il confine tra un utilizzo corretto e un abuso dei permessi 104.

La giurisprudenza ha chiarito che il caregiver non è obbligato a rimanere costantemente a casa con il familiare assistito durante il permesso, ma deve comunque svolgere attività di assistenza durante l’orario coperto dal permesso.

Recenti pronunce della Cassazione hanno ulteriormente chiarito questo punto, stabilendo che il caregiver può dedicare parte del tempo del permesso a momenti di riposo personale, purché l’attività principale rimanga l’assistenza al familiare disabile.

Una recente sentenza consente di specificare meglio quando c’è un abuso nella fruizione dei permessi Legge 104 e quali sono i comportamenti ammessi dai lavoratori caregiver durante il permesso retribuito. Vediamo di cosa si tratta.

Cosa è considerato abuso dei permessi Legge 104 e cosa comporta

Si configura un abuso quando i permessi vengono utilizzati per scopi estranei all’assistenza del familiare disabile, come svolgere un secondo lavoro o fare una gita.

L’abuso dei permessi Legge 104, come abbiamo detto, può comportare gravi conseguenze, incluso il licenziamento.

L’abuso dei permessi compromette la fiducia tra datore di lavoro e dipendente e costituisce una truffa ai danni dell’INPS, con possibili conseguenze penali anche senza la segnalazione dell’azienda.

Come abbiamo detto, la Cassazione ha confermato che anche un solo episodio di abuso dei permessi può giustificare il licenziamento del dipendente.

I permessi previsti dalla Legge 104 devono essere utilizzati esclusivamente per attività legate all’assistenza del familiare disabile.

Non è quindi consentito, per esempio, andare a fare shopping durante i permessi, o in discoteca con gli amici, oppure al mare.

Ecco le 5 regole che non devi dimenticare per utilizzare i permessi con Legge 104 in modo adeguato e senza rischiare sanzioni disciplinari.

Permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento.
Permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento. Nella foto: datore di lavoro licenzia una dipendente.

Chi vigila sull’utilizzo corretto dei permessi Legge 104

È compito del datore di lavoro vigilare sull’utilizzo corretto dei permessi 104 e ha il diritto di eseguire controlli per verificarlo. La giurisprudenza ha confermato che tali controlli non violano la privacy del dipendente.

È fondamentale che i dipendenti rispettino le condizioni stabilite per l’uso corretto dei permessi 104 e agiscano correttamente nei confronti del datore di lavoro e dell’INPS per evitare sanzioni e licenziamenti.

In conclusione, rispettare i termini e le finalità previste dalla Legge 104 per l’uso dei permessi è essenziale per evitare sanzioni e licenziamenti, garantendo una corretta gestione del rapporto di lavoro e una giusta tutela per i caregiver.

Il datore di lavoro può controllare le attività del dipendente titolare di Legge 104 quando si assenta da lavoro per fruire di un permesso. Ecco tutto quello che devi sapere su Legge 104 e controlli investigativi.

FAQ sui permessi con Legge 104 e tutela per il licenziamento

Posso andare al mare se assisto un familiare disabile e ho i permessi 104?

Se stai assistendo un familiare disabile grave, ci sono delle regole da seguire quando usi i permessi 104. La legge vuole garantire che la persona disabile riceva l’assistenza di cui ha bisogno. Quindi, se vai al mare e non ti occupi del tuo familiare, potresti rischiare una denuncia o addirittura un licenziamento.

Posso fare qualsiasi attività durante i permessi 104?

Sì, se sei un lavoratore disabile con Legge 104. Se invece assisti una persona disabile grave, devi essere sicuro che la persona stia ricevendo tutta l’assistenza di cui ha bisogno durante i tuoi permessi.

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche. Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

È possibile modificare la scelta dei permessi per la Legge 104?

Sì, la scelta se siano meglio 3 giorni o 2 ore al giorno con i permessi per la Legge 104 non è vincolante e può essere modificata da un mese all’altro, anche all’interno dello stesso mese. Se desideri cambiare le ore di permesso già richieste durante il mese, dovrai convertirle in giorni e calcolare la parte residua a disposizione.

Cosa succede se non uso tutti i miei permessi per la Legge 104 in un mese?

permessi non utilizzati in un mese non possono essere recuperati in futuro e andranno persi. Se fornisci assistenza a due familiari disabili, puoi accumulare i permessi, ma l’assistenza deve essere fornita in momenti differenti. È stato recentemente presentato un nuovo disegno di legge che riconosce il ruolo di caregiver all’interno delle famiglie. Tuttavia, solo un membro della famiglia potrà ricoprire tale ruolo e gli altri componenti perderanno i loro permessi previsti dalla Legge 104.

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