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Permessi legge 104 fruizione mista: esempi

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: è possibile fruire di giorni e ore di permessi nello stesso mese? Ecco cosa dice la circolare dell'INPS.

di Carmine Roca

Agosto 2023

Vediamo come funziona la fruizione mista dei permessi con Legge 104 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Fruizione mista dei permessi con Legge 104

Per fruizione mista dei permessi con Legge 104 intendiamo la possibilità, confermata dalla circolare dell’INPS numero 133 del 17 luglio 2000, di godere, nello stesso mese, di permessi in giorni e in ore.

La possibilità è consentita, ma solo in via eccezionale e se programmata il mese precedente il mese di fruizione, previo accordo con il datore di lavoro.

Per i dipendenti pubblici, è la circolare INPDAP numero 33 del 9 dicembre 2002 a prevedere la possibilità di modifica, per i lavoratori con handicap o per i caregiver, del tipo di permessi, da un mese all’altro.

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Fruizione mista dei permessi con Legge 104: quando è possibile?

La fruizione mista può essere richiesta solo se sopraggiungono esigenze improvvise e non prevedibili all’atto della richiesta dei permessi lavorativi.

Esigenze che devono essere opportunamente documentate e possono riguardare l’aggravamento della condizione sanitaria della persona disabile assistita, ma anche imprevisti non prevedibili che riguardano il lavoratore disabile.

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: quali criteri?

Sempre nella circolare numero 133 del 17 luglio 2000 si evidenziano quelli che sono i criteri utilizzati per il ricalcolo delle ore o dei giorni di permesso.

In caso di fruizione mista, il calcolo delle ore per i permessi lavorativi è diverso: in questo caso, l’intera disponibilità dei permessi mensili viene calcolata in ore (18 ore mensili) e in caso di fruizione dell’intera giornata verrà decurtato il valore convenzionale.

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: primo esempio

Facciamo alcuni esempi. Prendiamo un lavoratore dipendente con un contratto di sei giorni lavorativi a settimana.

I due giorni di permesso vengono ricalcolati in ore: 2 giorni di permessi, moltiplicati per 6 ore di lavoro per contratto, fanno 12 ore complessive di permessi retribuiti al mese.

Significa che nel mese di riferimento, il lavoratore potrà fruire di altre 6 ore di permessi lavorativi (18 ore – 12 ore = 6 ore).

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: secondo esempio

Le cose cambiano per i dipendenti con contratti di lavoro di 5 giorni a settimana.

In questo caso, l’assenza viene quantificata in 14 ore e 24 minuti complessive, così calcolate: 2 giornate a 7 ore e 12 minuti l’una.

Sottraendo dalle 18 ore di permessi a disposizione le 14 ore e 24 minuti fruite, il lavoratore avrà diritto ad altre 3 ore e 36 minuti di permessi.

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: terzo esempio

Prendiamo ora un dipendente con contratto a tempo pieno, di 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana, che ha già fruito di riposi orari per 20 ore.

Per necessità è costretto a richiedere qualche ora di permesso: quante ne può richiedere?

Il calcolo è il seguente: le 20 ore vanno divise per le 8 ore di lavoro per contratto. Il risultato è 2,50 giorni di permessi a mese, che si arrotonda per difetto (2 giorni).

Il lavoratore avrà, dunque, diritto a un giorno di permessi senza avere la possibilità di richiedere, per quel mese, ulteriori permessi orari.

Se avesse fruito di 21 ore (2,62 giorni, arrotondati a 3 giorni per eccesso), non avrebbe avuto diritto a fruire neppure di un giorno di permesso in quel mese.

Lo stesso calcolo verrebbe utilizzato per convertire i giorni di permesso in ore di riposo.

Fruizione mista dei permessi con Legge 104
Fruizione mista dei permessi con Legge 104: in foto una donna spinge la carrozzina con sopra un disabile.

Faq sui permessi lavorativi con la 104

Chi può prendere la 104 per due persone?

Diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

Se uso il permesso ma non assisto la persona disabile, cosa mi può succedere?

Se utilizzi i permessi previsti dalla Legge 104, ma non assisti la persona disabile come dovresti, potresti incorrere in sanzioni o provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro o dell’ente che gestisce i permessi. È fondamentale utilizzare i giorni di permesso solo quando necessario per l’assistenza alla persona disabile, altrimenti potresti avere conseguenze negative sul posto di lavoro.

Quante persone si possono assistere con Legge 104?

Più persone aventi diritto possono alternarsi nell’utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104 per fornire assistenza alla stessa persona con grave disabilità. Inoltre, i congedi straordinari saranno concessi anche ai conviventi di fatto.

Quali agevolazioni spettano per l’assunzione di disabili?

I datori di lavoro che assumono lavoratori disabili possono beneficiare di uno sgravio contributivo di 36 mesi e in misura variabile in base alla percentuale di riduzione della capacità lavorativa del lavoratore impiegato.

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