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Previdenza complementare, aumentano gli iscritti

Previdenza complementare, sono in aumento gli iscritti. Le ragioni sono diverse, dal miglioramento dei rendimenti e delle contribuzioni fino alla consapevolezza che nei prossimi anni le pensioni previdenziali saranno sempre più basse. Vediamo nel dettaglio.

di Redazione

Dicembre 2023

Previdenza complementare, aumentano gli iscritti. Le ragioni sono diverse: il miglioramento dei rendimenti finanziari e delle contribuzioni. Ma pesa anche una consapevolezza ormai diffusa: con le pensioni che si riceveranno nei prossimi anni sarà complicato potersi garantire una vecchiaia dignitosa. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Previdenza complementare: aumento del 6%

Nel 2023 c’è stato dunque un incremento della previdenza complementare, con una crescita del 6% nel numero degli iscritti. È stata superata quota 271mila. Questa crescita riflette una maggiore consapevolezza dei cittadini e anche l’esigenza di guardare al futuro con maggiore sicurezza finanziaria.

Fattori che spiegano l’aumento

La crescita della previdenza complementare può quindi essere attribuita a tre fattori in particolare:

  1. Miglioramento dei rendimenti finanziari: con un ambiente economico in evoluzione, gli investimenti nel fondo pensione complementare hanno mostrato rendimenti più elevati, rendendo questa opzione più attraente per gli investitori.
  2. Aumento delle contribuzioni: il patrimonio in gestione ha raggiunto i 5 miliardi, grazie anche all’aumento delle contribuzioni, che secondo le previsioni supereranno i 600 milioni entro la fine dell’anno.
  3. Maggiore consapevolezza dei cittadini: c’è una crescente consapevolezza che le pensioni tradizionali potrebbero non essere sufficienti per garantire una vecchiaia dignitosa, spingendo più persone a cercare opzioni complementari. E non sembra più così strano regalare un fondo pensione ai giovani, in particolare ai figli o ai nipoti.

Fon.te: un caso di studio

Un esempio di questa crescita può essere Fon.te, un fondo pensione complementare per i dipendenti del settore terziario (commercio, turismo, servizi) e dell’artigianato. Presentando i risultati annuali al Senato, Fon.te ha confermato come stia diventando essenziale integrare la previdenza complementare con quella obbligatoria.

Fon.te non solo vede la previdenza complementare come un’opzione integrativa, ma come una parte necessaria e interconnessa del sistema pensionistico globale. In pratica si evidenzia la necessità di:

Anche il governo ha intenzione di rendere più accessibile e conveniente la pensione complementare per i giovani, così da ridurre nei prossimi decenni il numero di pensionati con importi non sufficienti per una vita dignitosa.

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Previdenza complementare: i risultati del 2023

Nel 2023, il settore della previdenza complementare ha quindi dimostrando la sua crescente importanza nel contesto pensionistico italiano. Vediamo meglio come ha funzionato Fon.Te.

Crescita e sviluppo di Fon.Te

Fon.Te ha mostrato un’evoluzione notevole:

Importanza della previdenza complementare

La previdenza complementare è destinata a diventare un supporto indispensabile per il futuro pensionistico. Per due motivi soprattutto:

Impatto della crisi demografica

L’inverno demografico, ovvero il calo della popolazione, sta influenzando profondamente il sistema previdenziale italiano.

Calo della popolazione e pensioni

Il calo demografico, caratterizzato da una riduzione delle nascite e un invecchiamento della popolazione, presenta sfide significative:

  1. Riduzione dei contribuenti: con meno persone in età lavorativa, il numero di contribuenti attivi diminuisce, mettendo sotto pressione il sistema pensionistico basato sulle contribuzioni correnti.
  2. Aumento del numero di pensionati: l’invecchiamento della popolazione implica un aumento del numero di persone che riceveranno pensioni, creando uno squilibrio tra contribuenti e beneficiari.

Anche per questo motivo e in previsione di una crisi del sistema che potrebbe esplodere tra pochi decenni, il governo ha stanziato ingenti somme nel tentativo di incentivare la natalità e riportare il numero di nascite a livelli accettabili (come accade in Francia e in Gran Bretagna).

Risposta della previdenza complementare

Rispetto a questa situazione la previdenza complementare offre un’ancora di salvataggio al sistema previdenziale tradizionale. Anche per questo motivo l’esecutivo potrebbe adottare nuove misure che rendano più conveniente l’utilizzo delle pensioni integrative.

La previdenza complementare incide dunque in due modi:

Il ruolo della previdenza complementare nell’economia

La previdenza complementare non solo può comportare benefici per i singoli cittadini, ma ha anche un impatto positivo sull’economia. Vediamo perché.

Sostenibilità finanziaria e trattamenti pensionistici

Contributo all’economia reale

Previdenza complementare e obbligatoria: verso un’integrazione

La previdenza complementare non è quindi più un’opzione integrativa ma come una componente essenziale, interconnessa con la previdenza obbligatoria.

Integrazione tra previdenza complementare e obbligatoria

Accessibilità e equità

Previdenza complementare, aumentano gli iscritti
Nell’immagine un giovane e un anziano che sorridono.

FAQ (domande e risposte)

Quanto è cresciuta la previdenza complementare nel 2023?

Nel 2023, la previdenza complementare ha registrato un aumento del 6% degli iscritti, superando quota 271mila. Il patrimonio in gestione è salito a oltre 5 miliardi di euro.

Quali sono le ragioni dell’aumento degli iscritti nella previdenza complementare?

L’aumento degli iscritti nella previdenza complementare è dovuto principalmente al miglioramento dei rendimenti finanziari e all’aumento delle contribuzioni in entrata. Inoltre, una maggiore consapevolezza dei cittadini riguardo l’insufficienza delle pensioni tradizionali per garantire una vecchiaia dignitosa ha contribuito a questo incremento.

In che modo l’inverno demografico influisce sulla previdenza complementare?

L’inverno demografico, caratterizzato da un calo delle nascite e un aumento dell’età media della popolazione, influenza la previdenza complementare aumentando la necessità di sistemi pensionistici aggiuntivi. Questo fenomeno porta a una preoccupazione crescente per le future pensioni, specialmente tra i giovani, evidenziando l’importanza della previdenza complementare come supporto finanziario in età avanzata.

Come Fon.Te. sostiene l’economia attraverso la previdenza complementare?

Fon.Te, come fondo pensione complementare, sostiene l’economia attraverso investimenti nei mercati privati, inclusi fondi di private equity, debt, infrastrutturali e di venture capital. Questi investimenti contribuiscono a rafforzare l’economia reale e a offrire una diversificazione del portafoglio degli investimenti del fondo.

Qual è il ruolo della previdenza complementare nel sistema pensionistico italiano?

La previdenza complementare nel sistema pensionistico italiano agisce come un elemento integrativo che va oltre la mera supplementazione della pensione obbligatoria. È considerata essenziale per garantire una maggiore equità e sostenibilità del sistema pensionistico, assicurando trattamenti adeguati alle esigenze dei lavoratori.

Come la previdenza complementare può integrarsi con quella obbligatoria?

La previdenza complementare può integrarsi con quella obbligatoria attraverso un approccio di giustizia previdenziale. Questo implica una connessione diretta tra i due sistemi, considerando sia la salvaguardia del patto generazionale caratteristico della previdenza obbligatoria sia l’accesso equo alla previdenza complementare per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla stabilità della carriera o dal livello di reddito.

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