privacy
Home / Lavoro / Pubblico impiego: 682mila assunzioni
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pubblico impiego: 682mila assunzioni

Pubblico impiego: entro il 2028 dovranno essere assunte 682mila persone più altre 60mila per il turno over. Un ricambio generazionale profondo. I settori più interessati e le figure professionali più ricercate.

di Redazione

Marzo 2024

Nei prossimi 5 anni saranno necessarie 682mila assunzioni nel pubblico impiego. Entro il 2028, infatti, è prevista una ondata di pensionamenti. Ma non solo: ci saranno anche ingressi in aggiunta per il turnover, circa 60mila. Un vero e profondo ricambio generazionale. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pubblico impiego: il ringiovanimento

Il pubblico impiego si avvia verso una fase di profondo rinnovamento della forza lavoro, con l’obiettivo dichiarato di rendere più moderna, agile e funzionale l’amministrazione pubblica. Il processo si concentra in particolare sulla transizione digitale, un passaggio chiave per rendere più efficienti e accessibili i servizi pubblici.

Quali sono i pro e i contro del pubblico impiego?

Tasso di sostituzione

Data l’età media elevata degli attuali dipendenti, il settore pubblico si trova di fronte alla necessità di un tasso di sostituzione senza precedenti. Se il tasso di replacement medio nel settore privato che si attesta intorno al 10,4%, il pubblico impiego raggiunge una percentuale superiore al 20%, ben al di sopra della media di poco inferiore al 12%.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Il fabbisogno complessivo

Durante il quinquennio che va dal 2024 al 2028, il settore pubblico dovrà sostituire circa 682.000 dipendenti pubblici. In pratica una media annuale di oltre 135.000 assunzioni. È una cifra imponente che rappresenta la dimensione notevoli del ricambio necessario.

Ma non è tutto. Bisogna aggiungere l’espansione occupazionale, che porta il fabbisogno complessivo a circa 742.000 unità, quasi il 92% delle quali sarà destinato a coprire il turnover.

Negli ultimi due anni c’è già stato un ritorno in grande stile per i concorsi pubblici con decine di migliaia di assunzioni.

Lo studio di Unioncamere

Questo scenario, delineato in uno studio realizzato da Excelsior e Unioncamere, evidenzia l’impatto significativo che il naturale avvicendamento del personale avrà sul settore pubblico. È richiesto un impegno notevole nella ricerca e formazione di nuovi talenti per garantire la continuità e l’efficienza dei servizi offerti alla cittadinanza.

Pubblico impiego, dove ci saranno assunzioni

Settori in primo piano

Le assunzioni nel pubblico impiego si concentreranno soprattutto in alcuni settori chiave. Gli ambiti di maggiore interesse includono:

Nel solo 2024 sono già stata bandite 170mila assunzioni nel pubblico impiego.

Tabella riepilogativa del fabbisogno per settore

SettorePosti AggiuntiviSostituzioni
Istruzione e Servizi Formativi Pubblici19.800214.700
Sanità e Assistenza Sociale12.400185.500
Servizi Generali e Assicurazione Sociale28.300281.600

La figure più ricercate nel pubblico impiego

La richiesta di personale nel pubblico impiego si concentra fortemente su profili qualificati e di alta specializzazione. Circa il 43% del fabbisogno totale, per il periodo che va dal 2024 al 2028, riguarderà figure professionali elevate, dimostrando un chiaro orientamento verso l’innalzamento del livello di competenze all’interno del settore. Le professioni tecniche e gli impiegati seguono in termini di richiesta, rappresentando rispettivamente il 22% e il 21% del fabbisogno complessivo.

Un aspetto rilevante di questa trasformazione è l’importanza della formazione terziaria: per ben 583.300 ruoli sarà richiesto un titolo di studio universitario. Questo dato sottolinea l’importanza crescente della qualificazione accademica nel pubblico impiego, con particolare enfasi in alcuni settori:

Tabelle delle figure professionali maggiormente ricercate

SettoreFabbisogno con LaureaPercentuale sul Fabbisogno Settoriale
Istruzione e Servizi formativi pubblici191.00081,5%
Servizi generali della Pubblica Amministrazione245.00079,1%
Sanità e assistenza sociale147.00074,3%

Questi dati evidenziano una tendenza ormai strutturata da qualche anno dell’innalzamento del livello di istruzione che viene richiesto ai nuovi impiegati pubblici. C’è l’esigenza di una forza lavoro altamente qualificata per rispondere alle sfide del futuro nel settore pubblico.

La concorrenza del settore privato

Il panorama delle assunzioni nel pubblico impiego si trova però ad affrontare anche una sfida aggiuntiva: la concorrenza con il settore privato.

Proprio nel privato è stata già massa in luce la difficoltà nel reperire professionisti specializzati. Eppure si avvale di strategie più flessibili, includendo incentivi organizzativi e miglioramenti salariali, per attrarre talenti.

Questa competizione tra settori non fa altro che accentuare il mismatch sul mercato del lavoro, rendendo ancora più pressante la necessità per il settore pubblico di innovarsi e diventare più attraente per le figure professionali di alto livello.

La tensione tra la richiesta di competenze elevate e l’offerta limitata di tali figure professionali mette in luce l’importanza di politiche di reclutamento più efficaci e di un ambiente lavorativo che valorizzi le competenze e incentivare la crescita personale e professionale.

Conclusione

Concludendo, il pubblico impiego si avvia verso un periodo di significative trasformazioni, caratterizzato da un ampio fabbisogno di nuove assunzioni, un focus su figure professionali altamente qualificate e la sfida di restare competitivi nel mercato del lavoro rispetto al settore privato. Questi cambiamenti richiedono un approccio strategico per assicurare che il settore pubblico possa continuare a offrire servizi di alta qualità e soddisfare le esigenze della cittadinanza.

Pubblico impiego: 682mila assunzioni
N4ell’immagine un impiegato pubblico che sta per andare in pensione stringe la mano al giovane che dovrà sostituirlo.

FAQ (domande e risposte)

Quante assunzioni sono previste nel pubblico impiego nei prossimi 5 anni?

Nel corso dei prossimi cinque anni, si prevedono 682.000 assunzioni nel settore del pubblico impiego. Questo numero rappresenta una risposta diretta alla combinazione di un’ampia ondata di pensionamenti e alla necessità di nuovi ingressi per il turnover, che insieme delineano un’importante fase di ricambio generazionale.

Perché è previsto un elevato tasso di sostituzione nel pubblico impiego?

Il tasso di sostituzione elevato nel pubblico impiego è principalmente dovuto a due fattori: l’elevata età media dei dipendenti attuali e un imminente flusso di pensionamenti previsto entro il 2028. In aggiunta, c’è la volontà di ringiovanire e ammodernare la forza lavoro, specialmente attraverso la transizione digitale, che richiede competenze aggiornate e nuove figure professionali.

Qual è il fabbisogno complessivo di personale nel settore pubblico per il 2024-2028?

Per il periodo 2024-2028, il fabbisogno complessivo di personale nel settore pubblico è stimato essere di circa 742.000 unità. Di queste, la maggior parte, quasi il 92%, sarà necessaria per gestire il turnover, inclusa la sostituzione dei dipendenti che andranno in pensione.

In quali settori del pubblico impiego ci saranno più assunzioni?

Le assunzioni si concentreranno maggiormente nei settori dell’Istruzione e dei Servizi formativi pubblici, della Sanità e dell’Assistenza sociale, e nei Servizi generali della pubblica amministrazione e nell’Assicurazione sociale obbligatoria. Questi settori vedranno rispettivamente 234.500, 197.500, e quasi 310.000 posti di lavoro disponibili per nuove assunzioni e sostituzioni.

Quali figure professionali saranno maggiormente ricercate nel pubblico impiego?

Le figure professionali più ricercate saranno quelle qualificate e ad elevata specializzazione, che costituiranno circa il 43% del fabbisogno. Saranno seguite da figure tecniche e impiegati, con una forte richiesta di competenze supportate da formazione terziaria, vale a dire una laurea, in particolare per ruoli nell’istruzione, nei servizi pubblici generali e nella sanità.

Come influisce la concorrenza del settore privato sul pubblico impiego?

La concorrenza con il settore privato intensifica la sfida del pubblico impiego nel reperire figure professionali specializzate. Il settore privato, grazie alla possibilità di offrire incentivi organizzativi e salariali più flessibili, attrae talune competenze, aggravando il mismatch di mercato e ponendo il settore pubblico di fronte all’esigenza di migliorare le proprie strategie di reclutamento e rendere più attraenti le posizioni offerte.

Ecco i 5 articoli sul lavoro preferiti dagli utenti: