privacy
Home / Lavoro / Quanti giorni di malattia spettano alle badanti
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti? Ecco sulla base di cosa si calcolano e qual è l'importo dell'indennità spettante.

di Carmine Roca

Maggio 2024

Vediamo insieme quanti giorni di malattia spettano alle badanti (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti?

Anche alle badanti, regolarmente sotto contratto, spettano dei giorni di malattia in caso di necessità.

Ma quanti giorni di malattia spettano alle badanti? Questi dipendono dall’anzianità di servizio della lavoratrice domestica.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti: anzianità di servizio fino a 6 mesi

In caso di anzianità di servizio fino a 6 mesi, il CCNL prevede il riconoscimento di 8 giorni di malattia pagati dal datore di lavoro.

A seconda delle tempistiche cambia anche l’importo dell’indennità:

Una volta terminato questo periodo si entra nel periodo di comporto, anche in questo caso con tempistiche definite in base all’anzianità di servizio.

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti: anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni

In caso di anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni, il CCNL prevede il riconoscimento di 10 giorni di malattia pagati dal datore di lavoro.

Gli importi sono identici al caso precedente (fino al 3° giorno l’importo è al 50%; dal 4° giorno in poi al 100%).

Al termine dei 10 giorni si entra nel periodo di comporto, con tempistiche definite sulla base dell’anzianità di servizio.

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti: anzianità di servizio superiore a 2 anni

Se l’anzianità di servizio è superiore a 2 anni, il CCNL prevede il riconoscimento, da parte del datore di lavoro, di 15 giorni di malattia, con le stesse modalità di pagamento dei casi precedenti.

Al termine dei 15 giorni si entra nel periodo di comporto, con durata stabilita in base all’anzianità di servizio.

Giorni di malattia alle badanti: come si calcola l’indennità?

Volendo calcolare l’indennità di malattia per le badanti, prendiamo come esempio una lavoratrice domestica non convivente.

Dobbiamo prima calcolare il 30° della mensilità per ricavare il mensile medio e dividerlo per 30.

Se la badante è assunta per 10 ore a settimana a 5 euro l’ora, percepirà un mensile medio di 216,67 euro (50 euro x 4,3334 settimane medie in un mese).

Useremo questa formula di calcolo:

La retribuzione da corrispondere in caso di malattia sarà di 3,61 euro al giorno, nei primi tre giorni di malattia. Successivamente l’importo sale a 7,22 euro al giorno, dal 4° giorno fino al termine della malattia.

Se la collaboratrice domestica fosse convivente, per calcolare il 30° della mensilità dovremo sommare al mensile lordo pattuito la media di vitto e alloggio e dividere il tutto per 30 giorni.

L’indennità per vitto e alloggio nel 2024 è pari a 6,52 euro al giorno, moltiplicato (ad esempio) per 6 giorni a settimana, ci restituisce un importo di 39,12 euro a settimana.

Moltiplicando questo numero per il numero di settimane medie in un mese (4,3334), avremo come risultato 169,52 euro, ovvero la media mensile dell’indennità di vitto e alloggio.

Quindi, sommando la retribuzione (1.000 euro) alla media mensile di vitto e alloggio (169,52 euro) e dividendo il risultato 1.169,52 euro per 30 giorni, avremo l’importo dell’indennità di malattia giornaliera: 35,08 euro.

Dunque, per i primi 3 giorni, la badante convivente in malattia riceverà 17,54 euro di indennità di malattia (il 50%). Dal 4° giorno fino al termine del periodo di malattia percepirà l’importo in misura piena (35,08 euro).

Malattia badante: quali obblighi per il lavoratore?

L’articolo 27 del CCNL colf e badanti stabilisce che, in caso di malattia, “il lavoratore dovrà avvertire tempestivamente il datore di lavoro salvo cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti, entro l’orario contrattualmente previsto per l’inizio della prestazione lavorativa”.

Successivamente, il lavoratore dovrà “far pervenire al datore di lavoro il relativo certificato medico, rilasciato entro il giorno successivo all’inizio della malattia. Il certificato, indicante la prognosi di inabilità al lavoro, deve essere consegnato o inviato mediante raccomandata al datore di lavoro entro due giorni dal relativo rilascio”.

Infine, per i lavoratori conviventi, non è necessario l’invio del certificato medico, salvo che non sia espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l’obbligo della spedizione del certificato medico per i conviventi, qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi nei quali i lavoratori non siano presenti nell’abitazione del datore di lavoro”.

Quanti giorni di malattia spettano alle badanti
Quanti giorni di malattia spettano alle badanti: in foto una donna a letto, ammalata.

Faq sul lavoro domestico

In caso di badante convivente bisogna versare i contributi previdenziali?

In ambito domestico, non vi è un orario lavorativo settimanale minimo per le colf, ma è importante notare che i contributi previdenziali versati all’INPS dal datore di lavoro sono maggiori per contratti part-time inferiori a 24 ore settimanali. Per contratti di 25 ore settimanali, i contributi INPS sono fissi e non dipendono dall’ammontare della retribuzione.

Come si può pagare una badante?

Il compenso per la badante può essere pagato tramite diverse modalità, quali contanti, assegno, o tramite trasferimento bancario. In quest’ultima opzione, è necessario utilizzare l’IBAN del lavoratore. Il metodo di pagamento scelto sarà poi riportato in ogni busta paga prodotta.

Qual è l’orario della badante notturna?

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede due tipologie di orario, a seconda del contratto sottoscritto:

Entrambi i contratti prevedono la convivenza, anche se durante le ore diurne la collaboratrice domestica fa ritorno nella sua abitazione.

Che titoli di studio occorrono per fare la badante?

I titoli di studio necessari per diventare una badante possono variare. In generale, non è richiesto un titolo di studio formale come una laurea.

Tuttavia, è importante avere una buona padronanza della lingua italiana e delle competenze di base nel campo dell’assistenza domiciliare. Solitamente, un corso di formazione specifico per badanti può essere molto utile per acquisire le conoscenze necessarie per svolgere il lavoro in modo professionale.

Ecco i 5 articoli sul lavoro preferiti dagli utenti: