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Indice
Quanto guadagna un ispettore del lavoro: tabella degli stipendi
Agli ispettori del lavoro si applica il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale) del comparto Funzioni Centrali (Ministeri), che può essere scaricato in Pdf sul sito del Governo. Di seguito riportiamo la tabella, contenuta nel CCNL, degli stipendi annui lordi in base alla posizione ricoperta. Le somme sono da considerarsi relative a 12 mensilità a cui va aggiunta la tredicesima.
| Posizione | Stipendio annuo lordo |
| Ispettore Generale r.e. | 34.607,27 euro |
| Direttore Divisione r.e. | 32.169,96 euro |
| III F 7 | 33.614,48 euro |
| III F 6 | 31.641,00 euro |
| III F 5 | 29.655,67 euro |
| III F 4 | 27.858,84 euro |
| III F 3 | 25.373,64 euro |
| III F 2 | 24.104,21 euro |
| III F 1 | 23.299,78 euro |
| II F 6 | 24.043,33 euro |
| II F 5 | 23.386,86 euro |
| II F 4 | 22.518,96 euro |
| II F 3 | 21.199,76 euro |
| II F 2 | 19.930,15 euro |
| II F 1 | 18.973,68 euro |
| I F 3 | 19.315,93 euro |
| I F 2 | 18.636,35 euro |
| I F 1 | 18.019,45 euro |
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Quanto guadagna un ispettore del lavoro: che compiti svolge?
Prima di vedere come si fa a diventare un ispettore del lavoro, vediamo brevemente quali sono i suoi compiti.
Un ispettore del lavoro è alle dirette dipendenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che è un’agenzia governativa al pari dell’Agenzia delle Entrate. Il suo compito è di vigilare che le aziende applichino tutte le norme previste, da quelle che riguardano i diritti dei lavoratori, ad esempio che paghino i contributi, per finire con la sicurezza sul luogo di lavoro.
Non si tratta però solo di “ispezionare” per verificare eventuali inadempienze, ma anche di proporre delle soluzioni quando queste si verificano e scegliere quando vadano comunicate ufficialmente al pubblico ministero.
Inoltre, un ispettore del lavoro ha la facoltà di applicare sanzioni e ordinare sequestri. Si tratta quindi di un posto di responsabilità che richiede una qualifica elevata e cioè un diploma di laurea.
Quanto guadagna un ispettore del lavoro: come si fa a diventarlo?
Per diventare ispettore del lavoro bisogna partecipare ad un concorso pubblico che viene bandito periodicamente.
Per verificare eventuali bandi attivi basta recarsi sul sito ufficiale dell’Ispettorato del Lavoro, nella sezione Bandi di concorso, quindi cliccare su Indice della pagina e dal menu selezionare la voce Bandi e avvisi di selezione per i quali è possibile presentare domanda di partecipazione. In questo modo sarà possibile vedere l’elenco di eventuali bandi attivi e leggerne il contenuto.
In alternativa, i concorsi per ispettore del lavoro sono sempre pubblicati anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, IV Serie speciale “Concorsi ed Esami”.
La modalità di invio della domanda di partecipazione al concorso è sempre specificata nel bando, ad ogni modo si tratta di collegarsi al portale Step One 2019, autenticarsi con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica) e compilare un modulo.

Ricordiamo comunque che per partecipare al concorso è anche richiesto di effettuare il versamento della quota di partecipazione, che, stando all’ultimo bando, ha un importo di 10,00 euro. La ricevuta del versamento dovrà poi essere allegata alla domanda.
In ogni caso, l’importo e gli estremi di conto per il versamento sono sempre indicati all’interno del bando di concorso.
Quanto guadagna un ispettore del lavoro: i requisiti da possedere
I requisiti per partecipare al concorso per ispettore del lavoro, così come indicato nel bando ufficiale dell’ultimo concorso, sono i seguenti:
- cittadinanza italiana;
- età non inferiore a 18 anni;
- possesso di uno dei titoli di studio di seguito indicati: Lauree Magistrali (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente. Lauree specialistiche (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente. Diploma di laurea (DL) in: Giurisprudenza o titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente. Laurea (L) in: L-14 Scienze dei servizi giuridici, L-16 Scienze dell’Amministrazione e dell’organizzazione, L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali o titoli equiparati secondo la normativa vigente.
- idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce. Il requisito sarà accertato prima dell’assunzione all’impiego;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale;
- non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
- per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.
Scopri la pagina dedicata alle offerte di lavoro e ai diritti dei lavoratori.
Quanto guadagna un ispettore del lavoro: come funziona il concorso
Nel concorso per ispettore del lavoro la selezione avviene per titoli ed esami, dove i candidati dovranno sostenere una prova scritta ed una orale. Scendendo nello specifico, la prova scritta verte su questi argomenti:
- diritto costituzionale;
- diritto amministrativo;
- diritto civile;
- diritto del lavoro e legislazione sociale;
- elementi di diritto commerciale;
- elementi di diritto dell’Unione Europea;
- elementi di contabilità pubblica;
- elementi di diritto penale e di diritto processuale penale;
- elementi di diritto processuale civile;
- disciplina del lavoro pubblico e responsabilità dei pubblici dipendenti;
- normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- ordinamento e attribuzioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
La prova orale, invece, consiste in un colloquio sulle stesse materie oggetto della prova scritta. Inoltre, durante la prova orale il candidato sarà anche sottoposto all’accertamento della conoscenza della lingua inglese, della conoscenza delle tecnologie informatiche, della comunicazione e del Codice dell’amministrazione digitale.