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Quota 103 per il 2024: requisiti

Scopri com'è cambiata quota 103 per il 2024 e quali requisiti devono rispettare coloro che vogliono accedere alla misura.

di Antonio Dello Iaco

Febbraio 2024

Confermata Quota 103 per il 2024. Con l’ultima Legge di bilancio, il Governo Meloni ha prorogato la misura per un altro anno. Scopriamo a chi è rivolta e come fare per beneficiarne (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quota 103 per il 2024: c’è la proroga in legge di bilancio 2024

La proroga per il 2024 della quota 103 è arrivata con l’ultima Legge di bilancio varata dal Governo di centrodestra. All’articolo 1, comma 139, lettera a) del provvedimento viene disposta l’applicazione, in via sperimentale, della misura “per gli anni 2023 e 2024”.

Il programma di quota 103 prevede che, per esercitare il diritto di utilizzo di questo trattamento previdenziale, bisogna raggiungere tutti i requisiti obbligatori entro il 31 dicembre 2024. In questo modo, i beneficiari potranno accedere al piano anche nel 2025, ferme restando altre eventuali disposizioni di legge.

Quali sono i requisiti pensione anticipata?

Chi vuole utilizzare quota 103 per andare in pensione prima, deve rispettare due principali requisiti. Si tratta di uno anagrafico e uno contributivo:

A questi due parametri ne va aggiunto un altro: la necessità che il lavoratore o la lavoratrice sia iscritto a una delle seguenti forme:

Occhio ai tempi

Bisogna fare attenzione ai tempi. Il Governo ha stabilito che, per il 2024, il diritto a questo tipo di pensione anticipata decorre solo una volta trascorsi sette mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

In sostanza, potrai richiedere l’accesso alla misura solo dopo sette mesi che avrai raggiunto i 41 anni di contributi e avrai compiuto 62 anni.

Per i dipendenti pubblici questa “finestra temporale” si allunga da sette a nove mesi. Diverso è poi il discorso per il personale scolastico che può “presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2024 con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico”.

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Quanto prendo con quota 103?

Il valore di quota 103 varia a seconda dell’anno di maturazione dei requisiti. La normativa introdotta dal Governo infatti, prevede due differenti calcoli degli importi della misura:

Il provvedimento che ha introdotto questo sistema di previdenza anticipata è poi chiaro sui massimali. La prestazione deve rispettare “un valore lordo mensile massimo non superiore a quattro volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente”.

Quota 103 e redditi da lavoro

All’interno del testo che proroga quota 103 anche per il 2024, si fa riferimento anche all’incompatibilità della misura con i redditi da lavoro. La normativa infatti afferma che:

Qual è la procedura domanda pensione INPS

Come per ogni incentivo governativo, la domanda per accedere alla misura va presentata online. La procedura da seguire è stata chiarita dall’INPS attraverso il messaggio numero 454 del 1° febbraio scorso e prevede i seguenti passaggi:

In alternativa puoi sempre contare su:

All’interno del messaggio del 1° febbraio sono state chiarite anche le modalità di richiesta di Opzione Donna 2024, un altro incentivo che è stato rivisitato con l’ultima manovra.

Quota 103 per il 2024: requisiti
L’immagine rappresenta un cittadino che scopre come funziona quota 103 per il 2024 al computer.

FAQ sulla pensione in Italia

Cosa succede se non ho versato abbastanza contributi per una pensione in Italia?

Se non hai versato abbastanza contributi previdenziali per ottenere una pensione in Italia, potresti non avere diritto a un assegno completo.

In questi casi, potresti avere accesso ad altre prestazioni sociali o assistenziali, a seconda delle tue condizioni economiche e personali. È fondamentale consultare un esperto o un ente previdenziale per valutare le opzioni disponibili nel tuo caso specifico e pianificare il tuo futuro finanziario in modo adeguato.

Quali sono i requisiti per ottenere una pensione in Italia?

Per ottenere una pensione in Italia, è necessario aver lavorato e versato regolarmente i contributi previdenziali durante la carriera. Gli importi versati durante questi anni influenzeranno l’importo finale della pensione.

È poi importante aver raggiunto l’età pensionabile prevista dalla legge, che al momento varia tra i 67 e i 70 anni, a seconda del periodo di nascita dell’individuo. Per alcune categorie di lavoratori, come le donne o i lavoratori precoci, sono previste agevolazioni in termini di età.

Come funziona il calcolo pensione in Italia?

L’importo della pensione in Italia è determinato da vari fattori, tra cui il numero di anni di contributi versati e la retribuzione media degli ultimi anni di lavoro.

Maggiore è il numero di anni di contributi e più elevata è la retribuzione, maggiore sarà l’importo dell’assegno previdenziale. Tuttavia, esistono alcune formule di calcolo complesse previste dalla legge, quindi l’importo esatto può variare da persona a persona.

Oggi il sistema di calcolo utilizzato è quello misto. Prima della riforma storica che ha traghettato il sistema previdenziale verso il metodo contributivo, si utilizzava quello retributivo che garantiva assegni più alti.

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