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Quota 103, slitta l’incentivo

Quota 103, l’incentivo per chi posticipa la data di uscita per la pensione anticipata slitta di 7 mesi (nove per il pubblico impiego). Lo ha annunciato l’INPS con una circolare. Cosa significa e cosa comporta per chi ha aderito, o intende farlo, a questa misura per il pensionamento anticipato.

di Redazione

Marzo 2024

Quota 103, l’incentivo per chi posticipa la pensione oltre i 62 anni (con 41 anni di contribuzione) slitta di 7 mesi (9 per il pubblico impiego). La novità è stata annunciata dall’INPS in una circolare. Vediamo cosa significa e cosa comporta per chi ha scelto di accedere a questa misura. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quota 103: la circolare INPS

C’è un aggiornamento importante per Quota 103. Lo ha l’INPS nel messaggio numero 1107 del 2024: slitta l’accesso agli incentivi per il posticipo del pensionamento. I lavoratori dipendenti che raggiungono i requisiti nel 2024 dovranno infatti attendere sette mesi, mentre per i dipendenti pubblici l’attesa si estende a nove mesi.

La modifica deriva dall’adattamento delle finestre mobili di pensionamento, come previsto dalla legge di bilancio 2024 (legge n. 213/2023).

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Quota 103: cosa prevede l’incentivo

L’incentivo Quota 103 è accessibile ai lavoratori, sia del settore pubblico che privato, che hanno compiuto 62 anni di età e accumulato 41 anni di contributi entro la fine del 2023. L’opportunità consiste nel poter richiedere al proprio datore di lavoro la corresponsione diretta in busta paga della quota di contribuzione normalmente destinata alla pensione, pari a circa il 9,19%.

Questa scelta comporta un immediato aumento dello stipendio netto a disposizione del lavoratore. Contemporaneamente, si verifica una leggera diminuzione dell’importo della pensione futura. Il motivo? La contribuzione versata in questo periodo incentivato risulta inferiore.

Questa misura si somma ad altre iniziative, come la riduzione del cuneo fiscale, per migliorare il potere d’acquisto del lavoratore senza incidere in modo importante sulla pensione che riceverà in futuro.

Beneficiari dell’incentivo

L’incentivo riguarda coloro che, entro il 31 dicembre 2023, hanno raggiunto i requisiti necessari per Quota 103. La misura sarà prorogata anche per i lavoratori che matureranno i requisiti nel corso del 2024, assicurando così una continuità nell’offerta di questa opzione per l’anticipo pensionistico.

Quota 103: i tempi per la domanda

Quota 103 stabilisce specifici periodi entro cui i lavoratori devono presentare la domanda per accedere all’incentivo. Chi ha ottenuto i requisiti necessari entro la fine del 2023 ha la possibilità di fare domanda dopo tre mesi dal raggiungimento dei criteri richiesti, se si tratta di impiego privato, e sei mesi per il pubblico impiego.

Questo intervallo era inizialmente determinato per gestire l’erogazione del primo pagamento della pensione.

Modifiche e aggiornamenti normativi

Nel corso del 2024, i termini per l’inoltro delle domande hanno subito un’importante revisione. Con la proroga di Quota 103, annunciata con l’articolo 1, comma 140, della legge n. 213/2023 (legge di bilancio 2024), i lavoratori interessati dovranno aspettare sette mesi dopo aver maturato i requisiti se dipendenti del settore privato, e nove mesi se appartengono al pubblico impiego.

Questo adeguamento temporale deriva dall’estensione delle finestre di attesa previste dalla stessa legge di bilancio e dalla legge n. 197/2022, che insieme al decreto del 21 marzo 2023 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110/2023), delineano il quadro normativo dell’incentivo.

Date da ricordare per il 2024

Per chi raggiunge i requisiti nel 2024, l’INPS ha fissato le seguenti date prima delle quali non sarà possibile accedere all’incentivo, diversificandole in base al settore di impiego e alla gestione pensionistica di appartenenza:

Queste scadenze sono fondamentali per chi prevede di posticipare l’uscita dal mondo del lavoro, fornendo un calendario preciso per la pianificazione delle proprie scelte pensionistiche.

Come presentare la domanda

Per accedere all’incentivo Quota 103, i lavoratori devono seguire una procedura specifica per la presentazione della domanda. Possono essere utilizzati diversi canali, a seconda delle preferenze individuali e dell’accessibilità.

Canali per la Presentazione

Ecco le opzioni disponibili per i lavoratori che desiderano fare domanda per la Quota 103:

  1. Sito internet istituzionale dell’INPS: accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica 3.0). Il percorso da seguire è “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione”, proseguendo poi nell’area dedicata alle varie tipologie di domanda, tra cui la “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”.
  2. Servizi telematici dei patronati: utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di patronato, riconosciuti e autorizzati dalla legge, che possono assistere i lavoratori in tutte le fasi della procedura di domanda.
  3. Contact center integrato: contattando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (a pagamento da rete mobile, con tariffa variabile a seconda dell’operatore), è possibile ricevere assistenza e avviare la procedura di domanda.

Flessibilità e reversibilità della scelta

Una volta presentata, la domanda per l’incentivo alla Quota 103 non è vincolante in modo definitivo. I lavoratori hanno la facoltà di revocare la propria scelta, garantendo così una flessibilità importante in relazione alle proprie decisioni pensionistiche e lavorative.

Quota 103, slitta l'incentivo
Nell’immagine un uomo che vorrebbe accedere a Quota 103 e ha saputo le ultime notizie INPS.

FAQ (domande e risposte)

Cosa introduce “quota 103” per il posticipo pensionistico?

Quota 103 introduce un incentivo per i lavoratori che decidono di posticipare il proprio pensionamento oltre i limiti tradizionali di età e contributi. Questa misura permette ai lavoratori che hanno raggiunto i 62 anni di età e accumulato 41 anni di contribuzione. di continuare a lavorare e di ricevere direttamente in busta paga la quota di contribuzione previdenziale che normalmente sarebbe destinata al sistema pensionistico. Questa opzione rappresenta un’alternativa flessibile alla pensione anticipata, incentivando la permanenza nel mondo lavorativo.

Quando slitta l’incentivo per “quota 103” secondo l’INPS?

L’INPS ha annunciato che l’accesso all’incentivo Quota 103 slitterà di sette mesi per i lavoratori dipendenti e di nove mesi per i dipendenti del settore pubblico che maturano i requisiti nel 2024. Questo slittamento è dovuto all’adeguamento delle cosiddette finestre mobili di pensionamento, stabilito dalla legge di bilancio 2024 (legge n. 213/2023).

Quali lavoratori sono interessati dall’incentivo di “quota 103”?

L’incentivo Quota 103 è destinato ai lavoratori del settore pubblico e privato che, entro il 31 dicembre 2023, hanno raggiunto i requisiti di età (62 anni) e di contribuzione (41 anni). La misura è stata estesa anche a coloro che matureranno i requisiti nel corso del 2024, garantendo una continuità dell’offerta e ampliando il bacino di utenza dei potenziali beneficiari.

Come cambia la busta paga con l’incentivo “quota 103”?

Con l’incentivo Quota 103, la busta paga del lavoratore subisce un incremento immediato, poiché la quota di contribuzione previdenziale a carico del lavoratore, normalmente destinata al sistema pensionistico, viene corrisposta direttamente al lavoratore stesso. Questo aumento dello stipendio netto è possibile grazie alla facoltà di chiedere la corresponsione della quota di contribuzione (9,19%) in busta paga, anziché destinarla al finanziamento della pensione, risultando in una pensione leggermente ridotta per la minore contribuzione versata.

Quando possono essere presentate le domande per “quota 103”?

Le domande per accedere all’incentivo Quota 103 possono essere presentate dopo un periodo di attesa dalla maturazione dei requisiti: tre mesi per i lavoratori del settore privato e sei mesi per i dipendenti pubblici, per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023. Per i requisiti maturati nel 2024, il periodo di attesa è esteso a sette mesi per il settore privato e a nove mesi per il settore pubblico, in linea con le modifiche legislative introdotte.

Come si presenta una domanda per l’incentivo “quota 103”?

La domanda per l’incentivo Quota 103 può essere presentata attraverso vari canali:

  1. Online, tramite il sito istituzionale dell’INPS, accedendo con SPID, CNS, o CIE, seguendo il percorso “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione”.
  2. Istituti di Patronato, utilizzando i servizi telematici offerti da questi enti, che forniscono assistenza nella compilazione e presentazione della domanda.
  3. Contact Center Integrato dell’INPS, contattabile tramite numero verde o numero a pagamento da cellulare, per ricevere assistenza e avviare la procedura di domanda.

Questo processo è pensato per essere il più accessibile e flessibile possibile, consentendo ai lavoratori di scegliere il metodo più adatto alle proprie esigenze.

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