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Quote di riserva: serve il consenso?

Quote di riserva e consenso: il lavoratore deve dare il suo consenso per essere inserito nelle quote di riserva? Il consenso vale per i lavoratori assunti già con il riconoscimento dell’invalidità o per quelli che sono diventati invalidi in corso di attività lavorativa? Rispondiamo in questo approfondimento.

di Romina Cardia

Ottobre 2023

Parliamo di quote di riserva e consenso del lavoratore riconosciuto invalido prima del rapporto di lavoro o in corso di attività lavorativa (scopri le ultime notizie su lavorodisoccupazioneofferte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quote di riserva e consenso del lavoratore?

In merito alle quote di riserva e consenso del lavoratore, nel caso in cui una persona sia già stata riconosciuta come invalida prima di iniziare a lavorare, secondo l’articolo 4 comma 3bis della Legge 68/99, è necessario ottenere il consenso esplicito della persona per l’inserimento dello stesso nelle quote di riserva aziendali.

Il lavoratore deve firmare il modulo di consenso e inviarlo insieme a una copia del suo documento di identità e alla richiesta di riconoscimento.

Anche nel caso in cui una persona diventi invalida mentre è già impiegata, secondo l’articolo 4 comma 4 della Legge 68/99, è sufficiente che firmi il modulo di richiesta di riconoscimento per confermare e consentire il suo inserimento nelle quote di riserva.

Ricapitolando: sia il lavoratore riconosciuto invalido prima di iniziare a lavorare, che il lavoratore divenuto invalido successivamente, devono dare il loro consenso per essere inseriti nelle quote di riserva.

Il consenso permette al lavoratore disabile di ottenere maggiori tutele e al datore di lavoro di rispettare l’obbligo dei posti riservati senza incorrere in sanzioni.

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Lavoratori con disabilità già prima della costituzione del rapporto di lavoro (art. 4 comma 3bis)

Le aziende possono chiedere il consenso per l’inserimento nelle quote di riserva del lavoratore se sussistono queste condizioni:

Quota di riserva disabili: quando è obbligatoria l’assunzione di lavoratori disabili? Vediamolo in questo approfondimento.

Lavoratori che riportano una disabilità successivamente alla costituzione del rapporto di lavoro (art. 4 comma 4)

A causa della disabilità sopraggiunta, il lavoratore diventa inabile allo svolgimento delle proprie mansioni.

Le aziende possono chiedere il consenso all’inserimento delle quote di riserva ai lavoratori divenuti invalidi in corso di attività lavorativa, per i quali sussistono le stesse condizioni di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente (ti rimandiamo alla lettura, se non lo hai fatto)

L’inabilità allo svolgimento delle proprie attività comporta l’affidamento al lavoratore di mansioni differenti da quelle che svolgeva prima dell’insorgenza dell’invalidità e compatibili con le residue capacità lavorative.

 L’azienda è tenuta a:

Ecco quali tipi di contratto di lavoro per categorie protette sono ammessi per legge e qual è la procedura di assunzione.

Cosa indicare nel modulo per il consenso

Nel modulo per le quote di riserva e consenso del lavoratore dovrai indicare:

Ricorda:

Scopri cosa sapere a riguardo delle categorie protette all’estero: come funziona? Ci sono dei benefici?

Perché indicare la mansione

Quando un lavoratore diventa invalido mentre è già impiegato, è importante specificare le mansioni che aveva prima e dopo il riconoscimento dell’invalidità.

La Legge 68/99, stabilisce che possono essere considerati nella categoria di lavoratori protetti coloro che hanno subito una riduzione della loro capacità lavorativa di almeno il 46% (oppure del 33% o più in caso di infortunio o malattia professionale riconosciuti dalla Commissione Medica INAIL) e che, a causa dell’invalidità, non possono più svolgere le mansioni che avevano precedentemente a causa di infortunio o malattia.

Questo significa che il lavoratore sarà assegnato a nuove mansioni, compatibili con la sua condizione di salute e le capacità rimaste.

Tuttavia, se l’invalidità non impedisce al lavoratore di svolgere le mansioni precedenti, non sarà necessario cambiare mansioni.

Il cambiamento non comporta modifiche nel contratto, nella categoria, nella qualifica o nel livello del lavoratore ed è valutato in base alle mansioni effettivamente svolte, al di là delle specifiche del contratto.

Queste mansioni devono essere descritte in dettaglio (ad esempio, “impiegato con mansioni di… PRIMA” e “impiegato con mansioni di… DOPO”). Il cambio di mansioni deve essere confermato dal giudizio di idoneità del medico competente.

Lavoratore disabile dopo l’assunzione: bisogna comunicarlo al datore di lavoro? Scopriamolo in questo articolo.

quote di riserva e consenso
quote di riserva e consenso: Nella foto: lavoratore e datore di lavoro

Documenti da allegare

Insieme al modulo firmato per il riconoscimento di inserimento nelle quote di riserva, devi presentare questi documenti:

Ricorda che l’assenza di uno qualsiasi di questi documenti comporterà il rifiuto della domanda.

Modulistica da scaricare

FAQ sulle quote di riserva

Che cosa sono le quote di riserva?

La quota di riserva prevede che un numero di posti previsti da un concorso pubblico o da aziende private che superano determinati numeri di dipendenti, venga riservato agli appartenenti alle categorie protette.

Nel caso dei concorsi pubblici, le quote di riserve non si applicano tuttavia a quelli banditi per il passaggio di categorie e/o di avanzamento di carriera, come ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza n. 190/2006.

Cosa prevedono le quote di riserva?

Un datore di lavoro, quando raggiunge la soglia dimensionale dei 15 dipendenti, ha l’obbligo di destinare le quote di riserva ai disabili e alle altre categorie protette dalla legge, in particolare:

A chi spettano i posti riservati nelle quote di riserva?

I posti riservati nelle quote di riserva spettano alle persone con una disabilità superiore al 45% che abbiano seguito la procedura per l’iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato.

Il collocamento mirato è riservato a:

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