Sono previsti gli scatti di anzianità per le badanti? Scopriamo se questo diritto, che si traduce in un aumento della retribuzione, è usuale anche per le lavoratrici domestiche (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Esistono gli scatti di anzianità per le badanti?
Prima di entrare nel vivo del nostro articolo, è importante sottolineare che utilizzeremo principalmente l’articolo femminile per riferirci alle badanti. Anche per il lavoro domestico, useremo raramente la declinazione maschile.
Il motivo risiede nel fatto che, a differenza della maggior parte dei mestieri e delle professioni che trattiamo nei nostri articoli, nel nostro Paese sono per lo più le donne a ricoprire i ruoli di collaboratrici domestiche.
È compito del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico regolare gli scatti di anzianità per badanti e colf. Secondo l’articolo 37 di questo CCNL, ogni due anni spetta a lavoratori e lavoratrici del settore un aumento della retribuzione pari al 4 per cento.
Il massimo degli scatti biennali è pari a sette. Per raggiungere l’aumento massimo di salario dovuto all’anzianità di servizio quindi, bisogna lavorare per almeno quattordici anni presso lo stesso datore di lavoro.
Quanto vale lo scatto di anzianità?
È difficile calcolare il valore dello scatto di anzianità senza conoscere il salario maturato da ogni lavoratrice del settore. Come dicevamo, questa misura si traduce in un aumento della retribuzione del 4 per cento a tutti i livelli del settore.
Questo vuol dire quindi che, maggiore è lo stipendio di base, è più sostanzioso sarà lo scatto di vecchiaia sul lavoro.
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Come si calcola lo scatto di anzianità?
La maturazione di questo beneficio, che avviene in automatico, è abbastanza semplice da calcolare: ogni due anni si ha diritto a un aumento della retribuzione. Tuttavia è giusto fare qualche specifica sul come si calcola e, per farlo, ci serviamo di due pratici esempi:
- esempio 1:
- inizio attività da lavoro 1° gennaio 2024;
- maturazione dello scatto di anzianità 1° gennaio 2026.
- esempio 2:
- inizio contratto di lavoro 17 gennaio 2024;
- maturazione requisiti per ricevere un aumento sullo stipendio dovuto all’anzianità di servizio 1° febbraio
Come si nota nel secondo esempio, non si rispetta il giorno preciso di inizio dell’attività lavorativa. Tuttavia, essendo una data interna al calendario, si fa scattare il tutto al giorno successivo.
Ricorda che anche il periodo di prova rientra nel computo dell’anzianità utile a ricevere lo scatto.
Lavorare come badante: i tre livelli principali
Lavorare come badante prevede la necessità di conoscere l’importanza della cura delle persone. Ogni collaboratrice domestica può essere contrattualizzata con uno specifico inquadramento tra quelli previsti dal CCNL:
- inquadramento CC:
- “Assistente familiare che assiste persone non autosufficienti (non formato), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.“
- inquadramento B:
- “Collaboratore familiare generico polifunzionale. Svolge le plurime incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, promiscuamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonché altri compiti nell’ambito del livello di appartenenza.“
- inquadramento BS:
- “Assistente familiare che assiste bambini (babysitter), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.“
Quali sono gli elementi che definiscono lo stipendio dei lavoratori domestici
La retribuzione mensile dei lavoratori domestici si calcola sulla scorta di una serie di valori e fattori:
- Retribuzione minima contrattuale: è la paga base stabilita dalle tabelle retributive.
- Superminimo: un incremento rispetto alla retribuzione base, negoziato tra dipendente e datore di lavoro.
- Indennità: possono essere aggiunte alla paga base in base alle condizioni di lavoro, come nel caso di babysitter di bambini minori di 6 anni.
- Scatti di anzianità: incrementi salariali che si applicano dal terzo anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
- Vitto e alloggio: molti contratti includono vitto e alloggio per il lavoratore, oppure un compenso che li sostituisce.
- Straordinari e festivi: ore di lavoro straordinario e nei giorni festivi prevedono una maggiorazione rispetto alla paga base.
- Certificazione di qualità: i lavoratori con certificazione UNI 11766:2019 in corso di validità hanno diritto a un’indennità aggiuntiva.

FAQ sul lavoro come badante
Che orari di lavoro ha una badante?
Gli orari di lavoro di una badante possono variare notevolmente a seconda delle esigenze del datore di lavoro e della persona assistita. Alcune badanti lavorano a tempo pieno e vivono presso la famiglia, fornendo assistenza continua e ricevendo vitto e alloggio in cambio.
Altre possono lavorare part-time, svolgendo il loro lavoro per alcune ore al giorno o solo in determinati giorni della settimana. In alcuni casi, è richiesto anche il lavoro notturno o nei giorni festivi, che solitamente viene retribuito con una maggiorazione rispetto alla paga base.
Quali sono le responsabilità principali di una badante?
Le responsabilità principali di una badante includono l’assistenza personale alla persona assistita, come aiutarla a lavarsi, vestirsi e alimentarsi. La badante si occupa anche della somministrazione di farmaci prescritti dal medico e della gestione delle emergenze mediche.
La preparazione dei pasti, la pulizia della casa, il bucato e altre faccende domestiche rientrano tra i compiti quotidiani. Inoltre, una badante offre supporto emotivo e compagnia, contribuendo a migliorare il benessere generale della persona assistita. Accompagnare l’assistito a visite mediche e svolgere commissioni sono altre attività comuni.
Quanto guadagna una badante?
Lo stipendio di una badante varia a seconda di diversi fattori, tra cui l’esperienza, le ore di lavoro settimanali e le responsabilità specifiche. La retribuzione minima è stabilita dai contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL), ma può essere superiore in base alle negoziazioni personali.
Per esempio, una badante che lavora a tempo pieno e vive presso la famiglia assistita può guadagnare tra i 900 e i 1.200 euro al mese. Le badanti che lavorano part-time o solo per alcune ore al giorno potrebbero ricevere una paga oraria che varia tra i 7 e i 10 euro.
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