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Sconti fiscali per gli agricoltori: le novità

Sconti fiscali per gli agricoltori, vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni disposte dal governo nel decreto Milleproroghe. Riguardano in particolare i redditi dominicali e agrari fino a 15.000 euro.

di Redazione

Febbraio 2024

Sconti fiscali per gli agricoltori, sono stati introdotti dal governo nel decreto Milleproroghe. Verranno detassati i redditi dominicali e agrari fino a 10.000 e ridotti del 50% a chi non supera i 15.000. L’agevolazione è stata imposta per ora fino al 2025. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Sconti fiscali per gli agricoltori dopo le proteste

Il settore agricolo ha vissuto in questi anni momenti difficili e continua a dibattersi in difficoltà strutturali. Una situazione insostenibile che ha prodotto proteste crescenti, l’ultima quella dei cosiddetti “trattori”. I lavoratori agricoli chiedono politiche più favorevoli, sia a livello nazionale che europeo, per sostenere un settore fondamentale per l’economia. (Vediamo in questo post come funziona la busta paga agricoltura gli scatti di anzianità)

I costi di produzione

Un punto critico per gli agricoltori è l’aumento dei costi di produzione. Hanno messo a dura prova le loro attività, rendendo necessarie misure di supporto per mantenere la loro competitività e sostenibilità. Senza dimenticare un dato troppo spesso sottovalutato: servono 100.000 giovani in agricoltura, ecco dove.

Sconti fiscali nel decreto Milleproroghe

In risposta a queste pressioni, il governo ha introdotto sconti fiscali per gli agricoltori nel decreto Milleproroghe. È un tentativo di alleggerire la tassazione e offrire un po’ di respiro a un settore chiave dell’economia ma in palese affanno.

Cosa cambia

I nuovi sconti fiscali arrivano dopo la fine delle vecchie agevolazioni, che dal 2017 avevano esentato da tassazione i redditi dominicali ed agrari per alcuni agricoltori.

Il decreto Milleproroghe propone una versione ridotta delle agevolazioni rispetto al passato. Si tratta di un compromesso tra il bisogno di supportare il settore agricolo e le esigenze di bilancio dello Stato.

Questa decisione ha un impatto diretto sui piccoli agricoltori, che costituiscono la maggior parte del settore in Italia.

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Chi ne ha diritto

Il nuovo regime di sconti fiscali introdotto dal governo non è destinato a tutti gli operatori del settore agricolo, ma si concentra sui imprese agricole di dimensioni più ridotte. In pratica si punta a sostenere coloro che più sentono il peso della pressione fiscale e il disagio economico.

Coltivatori diretti: chi sono?

I coltivatori diretti sono una categoria chiave tra i beneficiari di queste agevolazioni fiscali. Sono definiti come cittadini che:

Questi criteri assicurano che gli sconti fiscali siano rivolti a coloro che sono effettivamente impegnati in attività agricole su base quotidiana.

Imprenditori agricoli professionali: requisiti specifici

Un altro gruppo chiave che può beneficiare di questi sconti fiscali è rappresentato dagli imprenditori agricoli professionali. Che si possono identificare in colore che:

Iscrizione nella previdenza agricola

Per beneficiare degli sconti fiscali, è essenziale che sia i coltivatori diretti, sia gli imprenditori agricoli professionali siano iscritti nella previdenza agricola. Il requisito garantisce che le agevolazioni siano assegnate a soggetti pienamente integrati nel sistema agricolo e previdenziale italiano.

Casi particolari

È importante sottolineare che anche gli imprenditori agricoli professionali che sono soci di società di persone o cooperative, o che ricoprono ruoli di amministratore in società di capitali, devono essere iscritti nella gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura per accedere a questi sconti.

Chi è escluso dalle agevolazioni

Vediamo ora chi non rientra in questi benefici. Il decreto Milleproroghe stabilisce chiaramente chi è escluso, ponendo l’accento sulle dimensioni e la struttura delle imprese agricole.

Imprese agricole di grandi dimensioni

Le imprese agricole strutturate e di maggiori dimensioni non rientrano nel perimetro delle agevolazioni fiscali. Questa scelta, come accennato, è motivata dalla volontà del governo di concentrare il sostegno su piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano una porzione significativa del tessuto agricolo italiano.

Società con regime fiscale differenziato

Sono escluse anche le società che hanno optato per un regime fiscale specifico, come indicato nell’articolo 1, comma 1093. Questo regime riguarda la tassazione basata sulle risultanze catastali, un criterio che non si allinea con le nuove disposizioni fiscali per il settore agricolo.

Tipologie specifiche di società agricole escluse

Non beneficiano delle nuove agevolazioni le società di persone e le società a responsabilità limitata che si qualificano come società agricole ma seguono il regime fiscale basato su risultanze catastali.

Cooperative agricole con attività specifiche

Sono escluse anche le cooperative che si occupano esclusivamente di trasformazione o commercializzazione dei prodotti conferiti dai soci, senza possedere o condurre terreni agricoli. Questa esclusione è dovuta alla mancanza del requisito primario per la determinazione del reddito su base catastale, ovvero la proprietà o la gestione diretta del terreno.

Come funziona l’agevolazione

Il decreto Milleproroghe ha ridefinito il modo in cui l’IRPEF viene applicata ai redditi degli agricoltori. La nuova struttura delle esenzioni fiscali è concepita per offrire un sostegno più mirato al settore agricolo.

Soglie di reddito per le esenzioni

La normativa stabilisce soglie specifiche di reddito per determinare il livello di esenzione IRPEF:

Questo sistema sostituisce la precedente esenzione totale indipendentemente dalla soglia di reddito, rendendo la struttura fiscale più progressiva.

Durata dell’agevolazione fiscale

Le misure introdotte dal decreto Milleproroghe hanno una durata definita. L’agevolazione fiscale è prevista per il biennio 2024-2025. Questo periodo limitato è stato imposto per le esigenze di bilancio dello Stato, pur lasciando aperta la possibilità di estensioni future.

E per il futuro?

Esistono comunque già stime sull’impatto che queste agevolazioni potrebbero avere sulle casse statali nei prossimi anni. In pratica il governo sta valutando attentamente l’efficacia e la sostenibilità di queste misure nel lungo termine.

Sconti fiscali per gli agricoltori: le novità
Nell’immagine un giovane agricoltore in una moderna fattoria

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede il decreto Milleproroghe sugli sconti fiscali per agricoltori?

Il decreto Milleproroghe introduce significativi sconti fiscali per gli agricoltori, in risposta alle esigenze del settore agricolo. Questi sconti si concretizzano nella detassazione dei redditi dominicali e agrari: fino a 10.000 euro il reddito è completamente esentato da tassazione, mentre per redditi tra 10.000 e 15.000 euro la tassazione viene ridotta del 50%. Questa misura è stata adottata per supportare gli agricoltori di fronte agli aumenti dei costi di produzione e per compensare la fine delle precedenti agevolazioni fiscali.

Quali sono i limiti di reddito per gli sconti fiscali agricoli nel 2024-2025?

Per il biennio 2024-2025, il decreto stabilisce limiti specifici per gli sconti fiscali agricoli: i redditi fino a 10.000 euro non sono soggetti a IRPEF, mentre i redditi tra 10.000 e 15.000 euro sono tassati solo al 50%. Per i redditi superiori a 15.000 euro, l’esenzione fiscale non è applicabile e il reddito è tassato al 100%.

Chi può beneficiare degli sconti fiscali per gli agricoltori?

Gli sconti fiscali sono riservati principalmente ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali. I coltivatori diretti sono definiti come coloro che lavorano direttamente e abitualmente nella coltivazione del terreno, impiegando il proprio lavoro o quello della famiglia. Gli imprenditori agricoli professionali sono invece coloro che dedicano almeno il 50% del loro tempo di lavoro e del loro reddito globale da lavoro alle attività agricole. Entrambi devono essere iscritti nella previdenza agricola per accedere agli sconti.

Quali soggetti sono esclusi dalle agevolazioni fiscali agricole?

Sono escluse dalle agevolazioni fiscali le imprese agricole di maggiori dimensioni e quelle che hanno optato per un regime fiscale basato sulle risultanze catastali. Questo include le società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative qualificate come società agricole, ma che non si adattano ai criteri richiesti dal nuovo regime di sconti fiscali.

Come viene calcolato l’IRPEF per i redditi agricoli nel 2024-2025?

L’IRPEF per i redditi agricoli nel biennio 2024-2025 viene calcolata in base ai limiti di reddito stabiliti dal decreto Milleproroghe. I redditi fino a 10.000 euro non sono soggetti a IRPEF, quelli tra 10.000 e 15.000 euro sono tassati al 50%, e i redditi oltre 15.000 euro sono tassati al 100%. Questa struttura progressiva mira a fornire un sollievo fiscale maggiore ai piccoli e medi agricoltori.

Qual è la durata dell’agevolazione fiscale per gli agricoltori introdotta?

La durata dell’agevolazione fiscale introdotta dal decreto Milleproroghe è limitata a un biennio, coprendo gli anni 2024 e 2025. Questa scelta è stata influenzata da considerazioni di bilancio statale, ma non esclude la possibilità di estensioni future, come indicato dalle stime sull’impatto sul bilancio statale negli anni successivi.

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