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Con lo smart working meno promozioni

Con lo smart working meno promozioni? I risultati di uno studio smorzano gli entusiasmi per il lavoro agile. A risentirne è soprattutto la carriera. Vediamo perché.

di Redazione

Gennaio 2024

Con lo smart working meno promozioni? Il dato emerge da uno studio condotto su due milioni di lavoratori. Cerchiamo di capire in questo post perché e se questa condizione può spingere molti dipendenti a rientrare in ufficio. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Smart working: non solo vantaggi

Lo smart working è diventato da qualche anno una componente importante del mondo lavorativo, soprattutto dopo la pandemia del 2020. Il lavoro agile ha offerto numerosi vantaggi, come il mantenimento del distanziamento sociale durante la crisi sanitaria e la possibilità di bilanciare meglio la vita lavorativa con quella personale. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica.

Vantaggi dello smart working

Svantaggi in termini di carriera

Nonostante questi benefici, uno studio di Live Data Technologies, basato su un campione di due milioni di dipendenti, ha rilevato che lo smart working presenta anche degli svantaggi, specialmente in termini di progressione di carriera.

Equilibrio tra vantaggi e criticità

Il dibattito sullo smart working è quindi più complesso di quanto possa sembrare. Da un lato, ci sono indubbi benefici, ma dall’altro lato emergono criticità significative, in particolare per quanto riguarda la crescita professionale e le opportunità di carriera. Nel frattempo, è giusto ricordarlo, si sta facendo strada un’altra “formula” lavorativa per bilanciare carriera e vita professionale: la settimana corta.

Riflessioni sul futuro del lavoro

È importante considerare come lo smart working influenzi non solo la produttività individuale, ma anche la struttura delle organizzazioni e le dinamiche di team. Le aziende devono trovare il giusto equilibrio tra la flessibilità concessa ai propri dipendenti e la garanzia che questa flessibilità non si trasformi in una barriera alla crescita professionale.

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Smart working: impatto sui salti di carriera

La diffusione dello smart working ha causato molti cambiamenti nel modo in cui le persone lavorano e si relazionano con le loro carriere. Come abbiamo visto la questione riguarda la frequenza delle promozioni tra chi lavora da casa rispetto ai colleghi in ufficio.

Su questo tema c’è un post che affronta un altro tema cruciale del lavoro a distanza: per chi lavora in smart working all’estero, dove si pagano le tasse?

Analisi dei dati sulle promozioni

Fattori che influenzano le promozioni

Strategie per migliorare la situazione

Premiati dal ritorno in ufficio?

La diffusione dello smart working ha costretto molte aziende a ripensare le loro politiche di lavoro. Ma, come abbiamo visto, un aspetto critico riguarda il riconoscimento e le promozioni dei dipendenti.

Studi recenti e implicazioni

Il ritorno in ufficio come vantaggio competitivo

Riflessioni sul lavoro Remoto e le opportunità di carriera

Questa tendenza solleva questioni importanti, in particolare apre un dibattito su come il lavoro a distanza possa influenzare le opportunità di carriera e se il ritorno in ufficio possa effettivamente migliorare le possibilità di promozione.

Sfide e opportunità

Con lo smart working meno promozioni
Nell’immagine una dipendente in smart working con una espressione molto perplessa.

FAQ (domande e risposte)

Lo smart working riduce le possibilità di promozione?

Sì, lo smart working può ridurre le possibilità di promozione. Secondo lo studio di Live Data Technologies su due milioni di lavoratori, i dipendenti che lavorano a distanza tendono a ricevere meno promozioni rispetto ai colleghi in ufficio. Questo fenomeno è attribuibile a una minore visibilità e interazione diretta con i supervisori, che può limitare la percezione delle loro capacità e contributi.

Come influenza lo smart working la carriera lavorativa?

Lo smart working influisce sulla carriera lavorativa riducendo le opportunità di salto di carriera. Il Wall Street Journal segnala che i lavoratori a distanza hanno una probabilità inferiore del 31% di fare un salto di carriera rispetto a chi lavora in ufficio. Questo può essere dovuto a una minor supervisione e tutela, nonché alla difficoltà di stabilire una presenza notevole in un ambiente virtuale.

Perché lo smart working potrebbe danneggiare le donne?

Le donne potrebbero essere particolarmente danneggiate dallo smart working a causa del divario di genere preesistente nel posto di lavoro. La minore visibilità e supervisione nel lavoro a distanza possono aggravare questo divario, riducendo ulteriormente le opportunità di promozione e avanzamento professionale per le donne.

Cosa rivelano i dati del Wall Street Journal sullo smart working?

I dati del Wall Street Journal rivelano che i lavoratori che adottano lo smart working hanno una frequenza di promozione significativamente inferiore rispetto ai loro colleghi in ufficio. In particolare, i lavoratori a distanza sono meno soggetti a promozioni e hanno una frequenza media di salto di carriera inferiore del 31% rispetto a coloro che lavorano in ufficio.

Come il Census Bureau vede lo smart working nel 2023?

Nel 2023, il Census Bureau ha osservato che quasi il 20% dei dipendenti con istruzione universitaria o superiore lavorava ancora da remoto. Tuttavia, molti dirigenti preferiscono i dipendenti in ufficio per assegnazioni di rilievo, aumenti o promozioni. Questo suggerisce che, nonostante la prevalenza dello smart working, c’è ancora una forte preferenza per la modalità di lavoro tradizionale in ufficio, soprattutto per questioni di avanzamento di carriera.

Che impatto ha lo smart working sulle decisioni dei CEO?

Lo smart working ha un impatto significativo sulle decisioni dei CEO riguardanti le promozioni e gli avanzamenti di carriera. Il 90% degli amministratori delegati intervistati afferma di favorire i dipendenti che sono fisicamente presenti in ufficio per assegnazioni importanti. Questo indica che, nonostante i vantaggi dello smart working, la presenza fisica in ufficio rimane un fattore chiave per le decisioni di avanzamento di carriera.

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