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Supplenze sostegno: come funzionano le graduatorie

Supplenze di sostegno: scopriamo insieme come funzionano le graduatorie e come accedere all'istanza.

di Carmine Roca

Luglio 2024

Supplenze di sostegno: come funzionano le graduatorie? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Supplenze di sostegno: come accedere all’istanza?

Dalle ore 9 di domani, venerdì 26 luglio sino alle ore 14 del 7 agosto 2024, gli interessati inclusi nelle GaE per le supplenze e nelle GPS (Graduatorie Provinciali di Supplenza) potranno accedere all’istanza, presente sul portale “Istanze on line”, denominata “Informatizzazione Nomine Supplenze”, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Una volta avuto accesso all’area riservata, è necessario cliccare su:

Si ricorda che per accedere a Istanze Online occorrono, in alternativa:

L’istanza è unica per la domanda per assunzione per il ruolo da GPS sostegno prima fascia e per l’attribuzione supplenze al 31 agosto o 30 giugno 2025 da GaE e GPS.

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Supplenze di sostegno: come funzionano le graduatorie?

Le graduatorie provinciali per le supplenze sono suddivise in due fasce per ogni grado scolastico.

Nella prima fascia viene inserito chi è in possesso del titolo di specializzazione su sostegno del relativo grado, conseguito entro la data di scadenza della presentazione della domanda.

Vengono stilate graduatorie di:

In seconda fascia troviamo gli aspiranti senza titolo di specializzazione, con alle spalle tre annualità di servizio su sostegno nel relativo grado, in possesso dell’abilitazione o del titolo di accesso alle GPS di II fascia.

Insegnante di sostegno 2024: annualità di servizio

Per annualità di servizio, ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge numero 124 del 3 maggio 1999, si intendono almeno 180 giorni di servizio prestato in un anno scolastico, ininterrottamente dal 1° febbraio sino allo scrutinio finale.

Le tre annualità di servizio devono essere specifiche, ovvero devono essere state svolte tutte nel grado di riferimento. Ad esempio, non è possibile aver svolto un anno di servizio di sostegno in una scuola secondaria di II grado e due anni in una scuola secondaria di I grado.

Supplenze di sostegno: graduatorie di istituto

Le graduatorie di istituto sono suddivise in tre fasce, dalle quali i dirigenti scolastici “pescano” i candidati per le supplenze temporanee o per eventuali supplenze residue al 31 agosto o 30 giugno.

Chi non presenta la domanda per partecipare all’assegnazione delle supplenze non potrà ottenere, per l’anno scolastico 2024/2025, incarichi al 30 giugno e al 31 agosto da GaE e GPS per tutte le graduatorie cui abbia titolo.

Chi presenta la domanda, ma non esprime alcune sedi/classi di concorso/tipologie di posto, qualora al proprio turno di nomina non possa essere soddisfatto per le preferenze espresse, è considerato rinunciatario limitatamente alle preferenze non espresse, con la conseguenza che, per l’anno scolastico 2024/2025, non potrà ottenere supplenze dalle GaE o GPS per cui sia risultato in turno di nomina.

Graduatorie ATA

Verranno pubblicate a breve le graduatorie terza fascia ATA per gli anni scolastici 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027 (il termine per presentare domanda è scaduto il 28 giugno).

Le scuole stileranno le graduatorie sulla base dei titoli dichiarati dagli aspiranti in fase di presentazione delle domande. Una volta rese pubbliche le graduatorie dalle scuole capofila, gli aspiranti supplenti hanno 10 giorni di tempo per presentare l’eventuale reclamo.

Dopo la fase di reclami e correzioni si pubblicano le graduatorie in forma definitiva. Per monitorare l’uscita delle graduatorie, è necessario consultare gli avvisi della scuola capofila, a cui è stata inviata la domanda.

Supplenze di sostegno
Supplenze di sostegno: in foto un insegnante con due bambine con disabilità, a scuola.

Faq su scuola e insegnante di sostegno

Come diventare insegnante di sostegno

Per diventare insegnante di sostegno, bisogna laurearsi in scienze della formazione o in una materia specifica come lettere, matematica o scienze. Dopo la laurea, è necessario seguire un corso di specializzazione per il sostegno, che dura di solito un anno.

Questo corso insegna come lavorare con studenti con bisogni educativi speciali e include sia lezioni teoriche che pratiche. Al termine del corso, bisogna superare un esame finale. Solo allora si può ottenere l’abilitazione per lavorare come insegnante di sostegno nelle scuole.

Dove lavora un insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno lavora nelle scuole: dall’asilo fino alle superiori. Può lavorare anche in centri specializzati che offrono supporto educativo a studenti con bisogni speciali.

In alcune scuole, l’insegnante di sostegno segue uno o più alunni all’interno della classe, aiutandoli a partecipare alle lezioni insieme ai compagni. In altri casi, lavora in una stanza separata, dove svolge attività specifiche con gli studenti. Inoltre, può partecipare a incontri con genitori e specialisti per discutere dei progressi degli alunni.

Cos’è il sostegno scolastico secondo la Legge 104?

Il sostegno scolastico secondo la Legge 104 è un diritto che viene riconosciuto agli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Questa legge stabilisce misure e interventi volti ad assicurare un percorso di istruzione inclusiva e adeguata alle necessità di ciascun studente.

Chi può beneficiare del sostegno scolastico previsto dalla Legge 104?

Possono beneficiare del sostegno scolastico previsto dalla Legge 104 gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, sia nella scuola dell’infanzia, che nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. È fondamentale che venga accertata e documentata la condizione di disabilità o bisogno educativo speciale per poter usufruire di tali misure di sostegno.

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