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Supporto formazione e lavoro: come funziona

Scopri come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro, come fare richiesta e chi può beneficiarne in Italia.

di Antonio Dello Iaco

Marzo 2024

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro? Nonostante questa misura sia entrata in vigore a settembre 2023, i dubbi tra voi utenti sono ancora numerosi. Cerchiamo di fare chiarezza (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è Supporto per la formazione e lavoro?

Il Supporto per formazione e il lavoro è un incentivo ideato per le persone occupabili che prima ricevevano il Reddito di Cittadinanza. Si rivolge quindi, a chi ha tra i 18 e i 59 anni di età e che, oltre a essere senza un impiego, è in condizioni economiche e sociali complesse.

Questa misura consiste in un’indennità di 350 euro al mese, della durata massima di un anno, che viene assegnata ai beneficiari a patto che questi seguano dei corsi di formazione obbligatori e gratuiti attivati sui territori.

L’obiettivo del Supporto lavoro e formazione, a detta del Governo Meloni, è quello di aiutare il cittadino “occupabile” a migliorare le sue competenze e ad accedere così più facilmente al mondo del lavoro.

Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro?

La procedura per beneficiare di questo sussidio è abbastanza lunga. Oltre a presentare domanda secondo le modalità stabilite dall’INPS che tra poco vedremo nel dettaglio, gli interessati devono anche:

Guida alla domanda Supporto formazione e lavoro INPS

Come dicevamo, per richiedere l’accesso a questo incentivo bisogna rivolgersi agli uffici dell’Istituto nazionale di Previdenza Sociale (INPS). La domanda va inviata esclusivamente in modalità telematica seguendo questi passaggi:

In alternativa, è possibile richiedere un aiuto ai patronati territoriali riconosciuti dalla legge numero 152 del 30 marzo 2001, oppure ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che, dal 1° gennaio 2024, possono inoltrare la domanda per il Supporto formazione e lavoro.

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A chi è rivolto il Supporto formazione e lavoro?

Oltre ai requisiti anagrafici (minimo 18, massimo 59 anni), per ricevere questa misura bisogna rispettare alcuni parametri di tipo economico come:

A questi si aggiungono altri requisiti legati alla cittadinanza, al soggiorno e alla residenza. In particolare, il richiedente deve rientrare in uno dei seguenti gruppi:

È obbligatoria la residenza in Italia da almeno cinque anni e per tutta la durata dell’incentivo.

Come funziona la scala di equivalenza?

Consultando i parametri che abbiamo espresso nel paragrafo precedente, avrai notato che i limiti reddituali sono influenzati dalla composizione del nucleo familiare.

Per fare un calcolo preciso, è necessario utilizzare la scala di equivalenza e, quindi, moltiplicare il valore di base per il numero corrispondente al proprio nucleo familiare. La scala di equivalenza ISEE valida nel 2024 prevede i seguenti dati:

A questi valori si applicano le seguenti maggiorazioni:

Supporto formazione e lavoro: come funziona
L’immagine rappresenta una persona che cerca di capire come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro

FAQ sul Supporto formazione e lavoro

Quali sono le attività incluse nel Supporto per la formazione e il lavoro?

Le attività comprese nel Supporto per la formazione e il lavoro comprendono una vasta gamma di interventi mirati a potenziare le competenze lavorative degli individui.

Queste attività possono includere corsi di formazione professionale gratuiti, programmi di qualificazione e riqualificazione, servizi di orientamento professionale, nonché progetti utili alla collettività in vari settori come quelli culturale, sociale, artistico, ambientale e formativo.

Come si accede al Supporto per la formazione e il lavoro?

L’accesso al programma governativo di sostegno avviene tramite modalità telematiche, come previsto per l’Assegno di inclusione.

Il processo comprende la compilazione di domande online e la sottoscrizione di un patto di attivazione digitale sulla piattaforma del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale Lavorativa (SIISL).

Cosa succede dopo la sottoscrizione del patto di attivazione digitale?

Dopo aver sottoscritto il patto di attivazione digitale, il richiedente viene convocato presso il centro per l’impiego competente per la stipula di un patto di servizio personalizzato.

Questo patto delineerà le attività specifiche che l’individuo dovrà svolgere durante il suo percorso di attivazione professionale.

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