Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro? Nonostante questa misura sia entrata in vigore a settembre 2023, i dubbi tra voi utenti sono ancora numerosi. Cerchiamo di fare chiarezza (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cos’è Supporto per la formazione e lavoro?
Il Supporto per formazione e il lavoro è un incentivo ideato per le persone occupabili che prima ricevevano il Reddito di Cittadinanza. Si rivolge quindi, a chi ha tra i 18 e i 59 anni di età e che, oltre a essere senza un impiego, è in condizioni economiche e sociali complesse.
Questa misura consiste in un’indennità di 350 euro al mese, della durata massima di un anno, che viene assegnata ai beneficiari a patto che questi seguano dei corsi di formazione obbligatori e gratuiti attivati sui territori.
L’obiettivo del Supporto lavoro e formazione, a detta del Governo Meloni, è quello di aiutare il cittadino “occupabile” a migliorare le sue competenze e ad accedere così più facilmente al mondo del lavoro.
Come funziona il Supporto per la formazione e il lavoro?
La procedura per beneficiare di questo sussidio è abbastanza lunga. Oltre a presentare domanda secondo le modalità stabilite dall’INPS che tra poco vedremo nel dettaglio, gli interessati devono anche:
- sottoscrivere il patto di attivazione digitale (PAD). Per farlo è necessario iscriversi al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (portale SIISL) che garantisce l’interazione tra le diverse banche dati presenti nei database della PA, dell’INPS e delle forze dell’ordine;
- aderire al patto di servizio personalizzato. Questo accordo può essere coordinato con i percorsi formativi previsti dal Programma Nazionale per la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL).
Guida alla domanda Supporto formazione e lavoro INPS
Come dicevamo, per richiedere l’accesso a questo incentivo bisogna rivolgersi agli uffici dell’Istituto nazionale di Previdenza Sociale (INPS). La domanda va inviata esclusivamente in modalità telematica seguendo questi passaggi:
- tramite un qualsiasi motore di ricerca cercare il portale https://www.inps.it/;
- scegliere il servizio “Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)“;
- cliccare il tasto blu “accedi al servizio”;
- accedere al sito utilizzando un’identità digitale tra:
- Sistema pubblico di identità digitale (SPID);
- Carta di identità elettronica (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS);
- identità eIDAS.
- inserire tutte le informazioni richieste e porta a termine la domanda di incentivo.
In alternativa, è possibile richiedere un aiuto ai patronati territoriali riconosciuti dalla legge numero 152 del 30 marzo 2001, oppure ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che, dal 1° gennaio 2024, possono inoltrare la domanda per il Supporto formazione e lavoro.
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A chi è rivolto il Supporto formazione e lavoro?
Oltre ai requisiti anagrafici (minimo 18, massimo 59 anni), per ricevere questa misura bisogna rispettare alcuni parametri di tipo economico come:
- avere un’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro annui;
- avere un reddito familiare inferiore a una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini ISEE;
- avere un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero non superiore a 30.000 euro, diverso dalla casa di abitazione di valore IMU non superiore a 150.000 euro;
- avere un patrimonio mobiliare inferiore a:
- 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;
- 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;
- 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni minorenne a partire dal terzo).
- Questi massimali sono incrementati di:
- 5.000 euro per ogni componente con disabilità;
- 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza presente nel nucleo;
- Questi massimali sono incrementati di:
- non avere nel nucleo familiare:
- autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc;
- motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale per le persone con disabilità;
- navi o imbarcazioni da diporto;
- aeromobili di qualsiasi genere.
A questi si aggiungono altri requisiti legati alla cittadinanza, al soggiorno e alla residenza. In particolare, il richiedente deve rientrare in uno dei seguenti gruppi:
- essere cittadino italiano o di un altro Paese dell’Unione europea;
- essere un familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea e titolare del diritto di soggiorno, anche permanente;
- essere cittadino di un Paese terzo ed essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- essere titolare dello status di protezione internazionale, come previsto dal decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o apolide in possesso di analogo permesso.
È obbligatoria la residenza in Italia da almeno cinque anni e per tutta la durata dell’incentivo.
Come funziona la scala di equivalenza?
Consultando i parametri che abbiamo espresso nel paragrafo precedente, avrai notato che i limiti reddituali sono influenzati dalla composizione del nucleo familiare.
Per fare un calcolo preciso, è necessario utilizzare la scala di equivalenza e, quindi, moltiplicare il valore di base per il numero corrispondente al proprio nucleo familiare. La scala di equivalenza ISEE valida nel 2024 prevede i seguenti dati:
- 1 componente della famiglia il parametro è 1;
- 2 componenti della famiglia il parametro è 1,57;
- 3 componenti della famiglia il parametro è 2,04;
- 4 componenti della famiglia il parametro è 2,46;
- 5 componenti della famiglia il parametro è 2,85.
A questi valori si applicano le seguenti maggiorazioni:
- 0,35 per ogni ulteriore componente;
- 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
- 0,2 in caso di presenza nel nucleo di 3 figli;
- 0,35 in caso di 4 figli;
- 0,5 in caso di almeno 5 figli;
- 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati;
- 1 se tra i componenti della famiglia è presente un soggetto ricoverato in ambiente residenziale a ciclo continuativo.

FAQ sul Supporto formazione e lavoro
Quali sono le attività incluse nel Supporto per la formazione e il lavoro?
Le attività comprese nel Supporto per la formazione e il lavoro comprendono una vasta gamma di interventi mirati a potenziare le competenze lavorative degli individui.
Queste attività possono includere corsi di formazione professionale gratuiti, programmi di qualificazione e riqualificazione, servizi di orientamento professionale, nonché progetti utili alla collettività in vari settori come quelli culturale, sociale, artistico, ambientale e formativo.
Come si accede al Supporto per la formazione e il lavoro?
L’accesso al programma governativo di sostegno avviene tramite modalità telematiche, come previsto per l’Assegno di inclusione.
Il processo comprende la compilazione di domande online e la sottoscrizione di un patto di attivazione digitale sulla piattaforma del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale Lavorativa (SIISL).
Cosa succede dopo la sottoscrizione del patto di attivazione digitale?
Dopo aver sottoscritto il patto di attivazione digitale, il richiedente viene convocato presso il centro per l’impiego competente per la stipula di un patto di servizio personalizzato.
Questo patto delineerà le attività specifiche che l’individuo dovrà svolgere durante il suo percorso di attivazione professionale.
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