Il supporto per la formazione e il lavoro compatibile con la Naspi? Il nuovo incentivo che, in parte, ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per gli occupati è attivo già da settembre 2023. Tuttavia i dubbi tra i potenziali beneficiari sono ancora troppi. Proviamo a fare chiarezza (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Supporto per la formazione e il lavoro compatibile con la Naspi?
Purtroppo ci tocca iniziare questo articolo con una brutta notizia. Il supporto per la formazione e il lavoro non è compatibile con la Naspi.
Il nuovo sussidio ideato dal Governo Meloni per dare una mano agli occupabili ex percettori del Reddito di Cittadinanza, non può essere combinato insieme ad altri incentivi.
Sebbene il SFL si rivolga anche ai cittadini disoccupati, lo possono percepire solo coloro che non ricevono un altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione.
Con il Reddito di Cittadinanza e la Pdc?
Nonostante le tante modifiche e restrizioni che ci sono state dall’insediamento del Governo Meloni in materia di Rdc, il supporto per il lavoro e la formazione è stato concepito per non essere compatibile nemmeno con:
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Assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro
L’entrata in vigore dallo scorso primo gennaio dell’Assegno di inclusione ha in parte cambiato le sorti della compatibilità del SFL con gli altri sussidi governativi.
Molti pensano che il supporto formazione e lavoro, non essendo compatibile con il Reddito e con la Pensione di Cittadinanza, non possa essere percepito nemmeno insieme all’Assegno di inclusione.
In realtà non è così. A chiarirlo è il sito ufficiale dell’INPS che, all’interno della pagina dedicata al SFL, dedica un intero paragrafo alla nuova agevolazione e afferma:
«Dal 1° gennaio 2024, potranno accedere al SFL anche i componenti dei nuclei familiari percettori dell’Assegno di inclusione (ADI), che decideranno di partecipare ai percorsi di avviamento al lavoro».
Come funziona il supporto per la formazione e per il lavoro?
Dal 1° settembre 2023 è entrato in vigore il supporto per la formazione e il lavoro. Si tratta di un’agevolazione del valore di 350 euro mensili (per un massimo di dodici rate ndr).
Una volta presentata la domanda di incentivo bisogna seguire una procedura ben definita composta da documenti da compilare e iscrizioni da portare a termine:
- iscriversi al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL);
- sottoscrivere il Patto di attivazione digitale (PAD) (all’esito positivo dell’istruttoria della domanda);
- sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato;
- frequentare un corso o altra iniziativa di attivazione lavorativa
Nella domanda poi, il richiedente è tenuto a:
- rendere disponibile la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) al lavoro;
- dimostrare l’iscrizione ai percorsi di istruzione degli adulti di primo livello o comunque funzionali all’adempimento dell’obbligo di istruzione (nel caso di soggetti che hanno tra i 18 e i 29 anni e che non hanno adempiuto all’obbligo scolastico).
Guida alla domanda del supporto formazione e lavoro
Per richiedere il supporto per formazione e il lavoro bisogna presentare la domanda tramite il portale ufficiale dell’INPS. Per farlo è necessario accedere alla piattaforma utilizzando un’identità digitale riconosciuta come:
- lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2;
- la CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- la CIE (Carta di Identità Elettronica).
Qualora dovessi riscontrare difficoltà nella fase di invio dell’istanza di ottenimento dell’incentivo, puoi sempre rivolgerti ai centri di assistenza fiscale (Caf) o ai patronati presenti nel tuo territorio.
Chi può ricevere il supporto per la formazione e il lavoro?
Per beneficiare di questo incentivo, i cittadini interessati devono rientrare in una serie di parametri ben definiti dalla normativa. Innanzitutto bisogna:
- avere tra i 18 e i 59 anni;
- essere in possesso di determinati requisiti di cittadinanza, di soggiorno, di residenza e di tipo economico.
I parametri di cittadinanza, soggiorno e residenza
Come riporta il sito ufficiale dell’INPS, colui che vuole eseguire la richiesta per ottenere il SFL deve essere:
- cittadino italiano o di un altro Paese dell’Unione europea;
- familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea e titolare del diritto di soggiorno, anche permanente;
- cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
I requisiti economici
Tra i requisiti economici bisogna invece avere:
- un ISEE familiare non superiore a 6.000 euro annui;
- un valore del reddito familiare inferiore a una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini ISEE;
- un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (come definito ai fini ISEE) non superiore a 30.000 euro, diverso dalla casa di abitazione di valore IMU non superiore a 150.000 euro;
- un patrimonio mobiliare inferiore a:
- 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni minorenne a partire dal terzo).
- 5.000 euro per ogni componente con disabilità;
- 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza presente nel nucleo;
- non avere all’interno del nucleo familiare alcun componente intestatario o nella piena disponibilità di:
- autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc;
- motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale per le persone con disabilità;
- navi o imbarcazioni da diporto;
- aeromobili di qualsiasi genere.

FAQ sull’indennità Naspi
Qual è l’importo dell’indennità NASPI?
L’importo dell’indennità NASPI può variare notevolmente da persona a persona e subisce una diminuzione progressiva con il passare del tempo. Questo perché dipende dal tuo reddito precedente e dalla causa della perdita del lavoro.
L’INPS calcolerà l’importo esatto in base alle informazioni fornite nella tua domanda. In generale, l’obiettivo dell’indennità NASPI è fornire un sostegno finanziario per coprire almeno in parte il reddito perso a causa della disoccupazione.
Posso ricevere l’indennità NASPI se ho dato le dimissioni?
In generale, l’indennità NASPI è destinata a coloro che hanno perso il lavoro in modo involontario. Se hai dato le dimissioni volontariamente, potresti non essere idoneo per questo beneficio. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni, quindi è meglio consultare l’INPS per avere informazioni specifiche sul tuo caso.
Come posso richiedere l’indennità NASPI?
Per richiedere l’indennità NASPI, il primo passo è compilare una domanda online tramite il sito web ufficiale dell’INPS.
Durante la procedura di richiesta, dovrai fornire tutti i documenti richiesti, tra cui il modulo di domanda completo e la documentazione che attesta la tua situazione lavorativa. Una volta inviata la domanda, l’INPS esaminerà la tua richiesta e, se soddisfi i requisiti, approverà l’indennità.
Quando sarà pagato il Supporto per la Formazione e il Lavoro?
Il pagamento del Supporto per la Formazione e il Lavoro di gennaio 2024 arriverà dal 15 gennaio 2024 per chi lo ha chiesto tra il 16 e il 31 gennaio 2024 e dal 27 gennaio 2024 per chi lo ha richiesto tra l’1 e il 15 gennaio 2024.
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