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Tatuaggio militare: quando è possibile

Ecco qual è la normativa e quali sono le regole per diventare un militare con il tatuaggio tra le fila dell'Esercito italiano.

di Antonio Dello Iaco

Febbraio 2024

Quando un militare con il tatuaggio può regolarmente entrare nelle Forze Armate italiane? Scopriamo cosa prevede la normativa per chi desidera un tattoo e non vuole rinunciare alla divisa (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando si può diventare militare con il tatuaggio?

Tatuaggi e Forze Armate possono coesistere? Assolutamente sì. A chiarirlo è proprio la normativa del mondo militare. In particolare, la direttiva dello Stato Maggiore dell’Esercito, non consente al personale delle Forze Armate di fare tatuaggi o piercing in parti visibili del corpo.

Sono vietati tutti i tatuaggi che si vedono con le seguenti uniformi:

Esercito e tatuaggi: sì ma non tutti

La direttiva, oltre a vietare i tatuaggi visibili, non ammette una serie di rappresentazioni che mettono a repentaglio l’onore e la credibilità dell’arma. Sono infatti proibiti, su qualsiasi parte del corpo, i tatuaggi che abbiano contenuti:

Quali sono i tatuaggi osceni?

La normativa militare chiarisce nel dettaglio la definizione di tatuaggio osceno affermando che si tratta di quelle rappresentazioni che «secondo il comune sentimento, offendono il pudore, la decenza, il decoro e la convenienza, ovvero risultino ripugnanti e volgari». Rientrano tra queste rappresentazioni quelle che raffigurano:

Non sono poi accettati i tattoo che possono portare discredito alle Istituzioni come quelli che fanno riferimento:

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Chi controlla i tatuaggi nell’Esercito?

Quando scegli di iniziare il percorso per entrare nell’Esercito, dovrai prepararti per una serie di prove scritte, orali e pratiche. Oltre a queste, dovrai sostenere anche degli accertamenti psico-fisici e attitudinali.

È proprio durante questa fase che i concorrenti vengono sottoposti a test fisici, psicologici individuali e collettivi, visite mediche generali e specialistiche. Tra questi esami ce n’è anche uno che mira a verificare la presenza o l’assenza di tatuaggi da parte dei candidati.

A seconda del bando di selezione, ti può anche essere richiesta una dichiarazione nella qualche specifichi quali sono i tattoo che hai sul corpo, dove si trovano e cosa rappresentano. È poi compito della commissione incaricata verificare la corrispondenza e la veridicità della tua dichiarazione iniziale.

L’obiettivo di queste norme così stringenti è «prevenire e contenere situazioni che possano incidere sul decoro dell’uniforme e sull’immagine dell’Esercito».

Come entrare nell’Esercito con tatuaggi: se vengo escluso?

Se vieni ritenuto non idoneo al concorso per via dei tuoi tatuaggi, hai delle opzioni. Tra queste c’è quella di poter presentare un ricorso alle autorità competenti.

Devi preparare e inviare un documento scritto e motivato entro trenta giorni dalla ricezione del verbale di esclusione. In qualità di candidato dovrai indicare le motivazioni che hanno condotto al parere negativo da parte della commissione dichiarando, allo stesso tempo, l’assenza del punto che ti ha portato a ottenere l’inidoneità a ricoprire il ruolo.

Il candidato può anche fare richiesta di un nuovo accertamento psico-fisico attitudinale, da effettuarsi con una nuova commissione medica, per verificare la reale incompatibilità tra il tuo tatuaggio e la normativa militare.

Nel caso in cui dovessi essere giudicato di nuovo come “non idoneo”, non potrai presentare un nuovo ricorso e verrai escluso dal concorso.

Rimozione tatuaggi Forze Armate

Se hai un tatuaggio nelle parti del corpo non consentite per entrare nell’Esercito non rinunciare alla carriera militare. Puoi sempre scegliere la strada della rimozione del tattoo.

Producendo un’apposita documentazione che testimonia che è in corso il processo di rimozione del tattoo “incriminato” puoi ottenere un momentaneo via libera da parte della commissione di esame.

Una volta terminata la procedura di rimozione, dovrai poi ripresentarti per terminare l’iter concorsuale e ottenere un parere favorevole definitivo. L’esito non è scontato: il segno di un tatuaggio rimosso infatti può comunque risultare un problema estetico per entrare nel corpo militare.

Tatuaggio militare: quando è possibile
L’immagine rappresenta un militare con il tatuaggio

FAQ sul lavorare nell’Esercito

Quali sono le opportunità di carriera nell’esercito italiano?

L’Esercito italiano offre un’ampia gamma di opportunità di carriera in diversi settori operativi e funzionali, ognuno dei quali richiede competenze specifiche e capacità professionali distinte.

Tra le principali aree di impiego vi sono la fanteria, la cavalleria, l’artiglieria, la sanità militare, la logistica, la comunicazione, l’ingegneria e molte altre.

Inoltre, sono previste possibilità di specializzazione in ambiti tecnologici e di sicurezza, come l’informatica, la cybersecurity e l’intelligence. Attraverso un percorso di formazione continua e avanzata, è possibile accrescere le proprie competenze e progressivamente scalare le posizioni gerarchiche all’interno dell’organizzazione militare.

Quali sono i vantaggi di lavorare nell’esercito italiano?

Lavorare nell’Esercito italiano comporta una serie di vantaggi e benefici che vanno al di là del semplice aspetto economico.

Oltre a garantire un salario stabile e sicuro, il servizio militare offre la possibilità di accedere a un’ampia gamma di opportunità formative e di sviluppo professionale.

Grazie a programmi di addestramento e specializzazione, è possibile acquisire competenze tecniche e gestionali che risultano utili non solo all’interno dell’ambito militare, ma anche nel mondo civile. Inoltre, questo impiego assicura assistenza sanitaria e sociale, alloggio e vitto durante il servizio attivo, nonché la prospettiva di una pensione di anzianità una volta raggiunti i requisiti previsti.

Quali sono le sfide di lavorare nell’esercito italiano?

Lavorare nell’esercito italiano comporta alcune sfide e sacrifici che richiedono determinazione, resilienza e spirito di sacrificio. Tra le principali sfide vi è la necessità di adattarsi a uno stile di vita caratterizzato da periodi di servizio prolungati lontano da casa e dai propri cari.

Questo può comportare difficoltà nel conciliare il lavoro militare con la vita familiare e sociale. Inoltre, il servizio nel corpo militare implica la sottoposizione a un rigido regime disciplinare e la necessità di operare in condizioni ambientali e operative spesso impegnative e ad alto rischio.

È quindi fondamentale essere preparati a gestire situazioni stressanti e potenzialmente pericolose con sangue freddo e professionalità.

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