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Tredicesima farmacisti

Tredicesima per i farmacisti: come viene calcolata e quando viene pagata la mensilità aggiuntiva di dicembre? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo approfondimento parleremo di tredicesima per i farmacisti: quando e quanto spetta? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Tredicesima per i farmacisti: a chi spetta?

I farmacisti hanno diritto alla tredicesima? , quelli assunti con CCNL Farmacie private, urbane o rurali, percepiscono la mensilità aggiuntiva nel periodo delle festività di Natale.

Come per gli altri lavoratori dipendenti, la tredicesima è pari a una mensilità della retribuzione di fatto, al netto degli assegni familiari.

Il calcolo dei ratei di tredicesima e dell’importo spettante in busta paga dipende dalla maturazione della tredicesima nel corso dell’anno e dalle voci stipendiali fisse e continuative che costituiscono la retribuzione di fatto nel mese di dicembre.

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Tredicesima per i farmacisti: quando arriva?

Come detto, la tredicesima ai farmacisti spetta a coloro che appartengono al CCNL Farmacie private. La mensilità aggiuntiva è disciplinata dall’articolo 66.

Al primo comma si legge che: “in coincidenza con la Vigilia di Natale di ogni anno le farmacie dovranno corrispondere al personale dipendente un importo pari ad una mensilità della retribuzione di fatto, esclusi gli assegni familiari”.

Entro il 24 dicembre, il farmacista con contratto da lavoratore subordinato riceverà la mensilità aggiuntiva, pari alla retribuzione di fatto del mese di dicembre.

Cosa significa retribuzione di fatto per la tredicesima?

Per retribuzione di fatto, l’articolo 57 intende l’importo effettivo dello stipendio del lavoratore, costituito da:

Si legge nell’articolo 57 del CCNL di riferimento che la retribuzione di fatto non è comprensiva dei “rimborsi di spese, dei compensi per lavoro straordinario, delle gratificazioni straordinarie o una tantum, e di ogni elemento espressamente escluso dalle Parti dal calcolo di singoli istituti contrattuali ovvero escluso dall’imponibile retributivo a norma di legge”.

Come si calcola l’importo della tredicesima per i farmacisti?

Dunque, per calcolare l’importo della tredicesima ai farmacisti bisogna tenere conto della retribuzione annua e del numero di ratei spettanti.

Si ha diritto alla tredicesima in misura piena se si è prestato servizio per tutto l’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre). In questo caso il farmacista avrà diritto a dodici ratei di tredicesima.

Invece, se si è prestato servizio per meno mesi in un anno solare, ad esempio dal 1° giugno al 31 dicembre, si avrà diritto a una tredicesima calcolata solo su sette ratei, anziché dodici.

Allo stesso tempo, se un farmacista è stato in servizio dal 1° gennaio al 1° giugno, avrà comunque diritto alla tredicesima mensilità, calcolata solo su sei ratei.

A stabilirlo è l’articolo 66 del CCNL Farmacie private che, nello specifico, stabilisce che: “nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell’anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell’ammontare della tredicesima mensilità per quanti sono i mesi di servizio prestati nella farmacia”.

Tredicesima per i farmacisti pagati a provvigioni o percentuali

Lo stesso articolo 66 del CCNL Farmacie private stabilisce anche come calcolare la tredicesima per i dipendenti pagati totalmente o in parte con provvigioni o percentuali.

Si legge, che: “ai lavoratori retribuiti in tutto o in parte con provvigioni o percentuali, il calcolo dell’importo della tredicesima mensilità dovrà essere effettuato sulla base della media delle provvigioni o delle percentuali maturate nell’anno corrente o comunque nel periodo di minor servizio prestato presso la farmacia”.

In questo caso non si considera l’ultima mensilità di retribuzione, ma la media delle provvigioni o delle percentuali maturate nel corso dell’anno o nel minor periodo di servizio prestato presso la farmacia.

Tredicesima per i farmacisti: importi per livelli e aree

La tredicesima lorda di un farmacista dipende anche dalle aree di riferimento (urbane o rurali) e dal livello in cui è inquadrato.

Questi sono gli importi lordi della tredicesima per i farmacisti dipendenti di farmacie urbane:

Al netto dei contributi previdenziali (compreso l’esonero contributivo) e dell’imposta IRPEF, spetta una tredicesima netta di:

Questi sono gli importi lordi della tredicesima per i farmacisti dipendenti di farmacie rurali:

Questi, invece, sono gli importi della tredicesima al netto dei contributi previdenziali e delle imposte IRPEF:

Quando matura la tredicesima per i farmacisti?

La tredicesima mensilità per i farmacisti matura anche in caso di assenza per:

La tredicesima mensilità non matura in caso di:

Tredicesima per i farmacisti
Tredicesima per i farmacisti: in foto due farmacisti in servizio.

Faq sulla tredicesima

Spetta la tredicesima con contratto a tempo determinato?

, la mensilità aggiuntiva, chiamata pure gratifica natalizia (perché viene pagata nel periodo di Natale) spetta pure al lavoratore o alla lavoratrice con contratto a tempo determinato, anche in caso di rinnovo proroga del contratto.

La tredicesima verrà detassata a dicembre 2023?

Purtroppo no: la detassazione della tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti non è stata inserita nella prima stesura della Legge di bilancio 2024. Al netto di improbabili cambi di rotta, la tredicesima non verrà detassata per il prossimo anno: niente soldi in più in busta paga.

In caso di dimissioni si ha diritto alla tredicesima?

Se mi dimetto da lavoro, ho comunque diritto alla tredicesima? La risposta è affermativa: a un lavoratore dipendente, dimissionario, spettano di diritto tutte le competenze maturate durante il rapporto di lavoro. Per competenze ci riferiamo ai ratei di tredicesima e quattordicesima (se prevista dal CCNL di riferimento), ma anche al TFR, alle ferie e ai permessi non goduti. E se le dimissioni sono state rassegnate per giusta causa, si ha diritto pure alla Naspi.

Spetta la tredicesima ai titolari dell’indennità di accompagnamento?

Ma spetta pure sull’indennità di accompagnamento? Purtroppo dobbiamo darvi una cattiva notizia: anche a dicembre 2023, la tredicesima non verrà corrisposta ai titolari della prestazione rivolta agli invalidi non autosufficienti. Coloro i quali sono stati riconosciuti invalidi totali (100% di invalidità) dall’apposita commissione medico-legale e rispettano il requisito reddituale per richiedere e ottenere la pensione di invalidità (meno di 17.920 euro annui di reddito), avranno diritto alla tredicesima soltanto su questa prestazione.

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