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Valutazione del rischio per lavoratori disabili: cosa sapere

Valutazione del rischio per lavoratori disabili: cosa sapere? Ecco quali sono gli obblighi del datore di lavoro per la sicurezza del dipendente con disabilità.

di Carmine Roca

Luglio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di valutazione del rischio per lavoratori disabili. Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Valutazione del rischio per lavoratori disabili: cos’è?

Il decreto legislativo numero 81 del 2008, che ha abrogato il decreto legislativo numero 626 del 1994 pur mantenendo la sua impostazione, afferma che è compito del datore di lavoro valutare la sicurezza del dipendente con disabilità presente nel luogo di lavoro.

Il datore di lavoro deve assicurarsi che i dipendenti, soprattutto se portatori di handicap, siano al sicuro nelle ore lavorative.

Si parla, quindi, di valutazione dei rischi, nella quale va tenuto conto del luogo in cui si opera e delle relative peculiarità, comprendendo quali siano le problematiche in materia di sicurezza, in relazione alle minori capacità motorie e sensoriali del dipendente con disabilità.

Da questi fattori di rischio, il datore di lavoro potrà comprendere meglio come migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro, applicando, se necessario, modifiche fondamentali per la buona riuscita dell’operazione.

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Valutazione del rischio per lavoratori disabili: cosa dice l’articolo 63 del TUSL?

L’articolo 63 del TUSL, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, ha elencato, in quattro comma, quelle che sono le linee guida in materia di sicurezza sul lavoro per le persone con disabilità.

L’elenco comprende:

Valutazione del rischio per lavoratori disabili: obblighi per il datore di lavoro

Dunque, i datori di lavoro sono responsabili della sicurezza dei propri dipendenti, soprattutto se portatori di handicap. 

Per legge devono prestare attenzione ai rischi esposti e all’organizzazione all’interno del luogo di lavoro, nonché agli strumenti di lavoro, utili per la mansione a cui servono, utilizzati in totale sicurezza.

Infine, devono assicurarsi che le condizioni lavorative dei dipendenti con disabilità siano uguali a quelle degli altri lavoratori, anche per quanto riguarda la formazione lavorativa e le promozioni in ruoli migliori.

Valutazione del rischio per lavoratori disabili: quali informazioni?

Nella valutazione dei rischi vengono comprese importanti informazioni, per rendere più sicuro e accessibile il lavoro svolto dai dipendenti con disabilità.

L’elenco di informazioni comprende:

Anche il progetto di inserimento o reinserimento lavorativo dovrà variare in base alle peculiarità ed esigenze.

Valutazione del rischio per lavoratori disabili
Valutazione del rischio per lavoratori disabili: in foto una giovane donna con disabilità lavora al pc.

Faq su lavoro e disabilità

Come avviene l’accertamento sanitario per le categorie protette?

L’interessato dovrà ottenere il certificato di invalidità, dopo essere stato esaminato da una commissione medica dell’Asl competente, integrata da un medico dell’INPS e da un esperto nei casi da esaminare come previsto dall’articolo 4 della Legge 104 del 1992.

Cosa fa la commissione medica nella valutazione del lavoratore con disabilità?

L’obiettivo della commissione medica è finalizzato all’individuazione della capacità globale, attuale e potenziale per il collocamento lavorativo della persona con disabilità, attraverso la formulazione:

Chi rientra nelle categorie protette come lavoratore con disabilità?

Hanno diritto al collocamento mirato queste categorie di lavoratori:

Rientrano nelle categorie protette anche:

È possibile rinunciare al collocamento mirato?

Sì, è possibile fare rinuncia al collocamento mirato. Il collocamento mirato, infatti, non è un obbligo ma un’opportunità per il lavoratore disabile. Non essendo un obbligo, hai la possibilità di iscriverti e di cancellarti dal collocamento mirato in qualsiasi momento, senza alcun tipo di problema ma rinunciando, ovviamente, a tutti i diritti ad esso collegati.

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