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Visita domiciliare guardia medica: quando puoi chiederla

Scopri come funziona la visita domiciliare della guardia medica, quando è obbligatoria e cosa si rischia in caso di rifiuto.

di Antonio Dello Iaco

Giugno 2024

Quando è possibile richiedere la visita domiciliare della guardia medica in Italia e quando, nonostante una telefonata, si può ricevere il rifiuto? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Visita domiciliare della guardia medica: quando chiederla

È possibile chiedere una visita a casa da parte della guardia medica in qualsiasi momento. Per farlo basta contattare gli ambulatori dedicati e spiegare la propria sintomatologia al medico dall’altro lato del telefono.

L’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica numero 41 del 1991 stabilisce che «il medico di guardia in servizio deve rimanere a disposizione per effettuare gli interventi domiciliari a livello territoriale che gli saranno richiesti». Inoltre, si legge, che il medico incaricato «è tenuto a effettuare al più presto tutti gli interventi che gli siano richiesti direttamente dagli utenti».

Sta a lui valutare se è il caso di intervenire o meno. Non esiste infatti per legge un elenco di casi o situazioni particolari in cui è obbligatoria l’esecuzione di una visita domiciliare.

Cosa accade se la guarda medica si rifiuta?

In linea generale niente. Se il medico, ascoltata la sintomatologia e la spiegazione del paziente, ritiene che possa essere curato senza problemi a distanza dando indicazioni telefoniche, non accade nulla.

Diverso è invece il discorso qualora il paziente esprima una situazione di salute grave e il medico la sottovaluta. In questo caso si configurerebbe il reato di rifiuto di atti d’ufficio.

A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione più di una volta negli ultimi anni. In diverse sentenze infatti viene spiegato che il codice penale, all’articolo 328, punisce la condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio (in questo caso in medico in servizio ndr) che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di sanità, deve essere compiuto senza ritardo.

Il codice prevede un rischio di pena pari alla reclusione da sei mesi a due anni.

Il reato di pericolo

Nelle interpretazioni della normativa, la Cassazione è stata abbastanza severa. Anche se non si configura alcun danno di salute reale per il paziente che non viene prontamente visitato a casa per una sottovalutazione del medico competente, si potrebbe ravvisare il reato di pericolo.

Come si legge sugli atti ufficiali infatti, il medico può essere punito poiché, con il suo comportamento, ha messo in pericolo la salute del paziente, anche senza produrre un evento lesivo.

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Visita medica a domicilio: il professionista non è tutelato?

Leggendo i paragrafi precedenti di questo articolo e approfondendo la possibilità del reato penale previsto dall’articolo 328 del codice, sembrerebbe che il professionista sanitario non goda di alcuna tutela.

In realtà non è così. Il giudice valuta realmente ogni singolo caso. Se la visita telefonica era la migliore situazione perseguibile poiché l’allarme era solo apparente ma non reale, il medico non rischia nessuna condanna.

Chiariamo sempre un aspetto. Se l’incaricato va a fare una visita domiciliare durante il turno previsto, rischia di lasciare scoperto un posto nella sede della guardia medica. Questo comporterebbe un servizio ridotto, se non assente, nei casi delle realtà più piccole, per i pazienti che si recano all’ambulatorio.

Così si rischierebbe di non essere pronti per un’eventuale emergenza ben più grave che potrebbe presentarsi improvvisamente.

Per questo motivo è tutto affidato alla valutazione del medico che, con esperienza e ascoltando cosa viene detto dal paziente, può portare a termine in modo sereno il suo compito.

Come confermato anche dalla Corte di Cassazione poi, una visita effettuata a mezzo telefono non può essere equiparata a un rifiuto di visita domiciliare. Se il paziente si aggrava improvvisamente qualche ora dopo la telefonata e non presentava sintomi che destavano una particolare preoccupazione, è difficile accusare il medico di aver svolto in modo scorretto il suo lavoro.

Quali sono i compiti di un medico della guardia medica?

Un medico della guardia medica, noto anche come medico di continuità assistenziale, svolge un ruolo fondamentale nel garantire l’assistenza medica di base al di fuori degli orari normali degli ambulatori dei medici di famiglia. Tra i compiti che svolge ci sono:

Visita domiciliare guardia medica: quando puoi chiederla
L’immagine rappresenta una visita domiciliare della guardia medica

FAQ sul lavorare nella guardia medica

Come si lavora nella guardia medica

Lavorare nella guardia medica significa fornire assistenza medica di base ai pazienti quando i loro medici di famiglia non sono disponibili. Questo servizio è attivo nelle ore serali, notturne e nei fine settimana. Il medico della guardia medica risponde alle chiamate dei pazienti che hanno bisogno di cure urgenti ma non gravi.

Può effettuare visite domiciliari per quei pazienti che non possono spostarsi e rilascia prescrizioni mediche per trattamenti immediati. Inoltre, fornisce consulenze telefoniche per valutare i sintomi e dare consigli su come procedere.

Quali competenze servono per lavorare nella guardia medica

Per lavorare nella guardia medica è fondamentale avere una laurea in medicina e chirurgia e l’abilitazione alla professione medica, ottenuta superando l’esame di stato. È necessario essere iscritti all’Ordine dei Medici.

Oltre a queste qualifiche formali, servono competenze specifiche come la capacità di gestire situazioni di emergenza, prendere decisioni rapide e lavorare in modo autonomo.

È utile avere esperienza in pronto soccorso e un’ottima capacità di comunicazione per interagire efficacemente con i pazienti e i loro familiari. Anche la capacità di lavorare sotto pressione e di mantenere la calma in situazioni stressanti è fondamentale.

Quanto si guadagna lavorando nella guardia medica

Il guadagno di un medico della guardia medica varia a seconda della regione e del numero di ore lavorate. In media, il compenso orario può variare tra le 20 e le 30 euro, ma può essere più alto in alcune regioni o in situazioni particolari. Inoltre, lavorare di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi può comportare una retribuzione maggiorata.

Il guadagno mensile dipende dal numero di turni svolti e dalla durata di ciascun turno. I medici della guardia medica possono quindi avere un reddito variabile, che rispecchia la flessibilità e la disponibilità richieste dal ruolo.

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