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Visite fiscali anche la domenica: ma c’è un’eccezione

Scopri se sono consentite le visite fiscali anche la domenica, se ci sono delle eccezioni e quando bisogna essere reperibili.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Sono previste le visite fiscali anche la domenica. Infatti, non sono una novità, anche se ci sono delle eccezioni. Scopriamo insieme i vari dettagli sulla normativa e le regole malattia lavoro. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Visite fiscali anche la domenica: c’è un’eccezione

Quando un lavoratore o una lavoratrice si mette in malattia, deve rispettare delle fasce cosiddette di reperibilità. Si tratta di un periodo orario ben definito durante il quale potrebbe ricevere un accertamento medico a casa, inviato dal datore di lavoro per verificare il suo vero stato di salute che lo ha portato a mettersi a riposo dal lavoro.

Che si tratti di un giorno infrasettimanale, di un sabato o di una domenica, le fasce di reperibilità vanno rispettate per tutto il periodo della malattia.

Facciamo due esempi pratici per comprendere meglio la questione:

Esempio 1:

Luigi comunica al datore di lavoro di essere in malattia per dieci giorni, da lunedì 6 a mercoledì 15 del mese. Quando è tenuto a essere fisicamente presente a casa per rispettare le fasce di reperibilità? Da lunedì 6 a mercoledì 15, compresi sabato 11 e domenica 12.

La normativa in materia infatti afferma che vanno conteggiati tutti i giorni compresi nel periodo di prognosi indicato nel certificato.

Esempio 2: l’eccezione

Lucrezia invia una nota al suo datore comunicando di essere in malattia per tre giorni, da mercoledì 15 a venerdì 17. In quali giorni deve rispettare le fasce di reperibilità? Solo dal mercoledì al venerdì. Il sabato e la domenica successivi è libera di uscire visto che questi due giorni non rientrano nel periodo di malattia.

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Quali sono gli orari di reperibilità?

Che sia nel fine settimana oppure dal lunedì al venerdì, le fasce orarie di reperibilità della visita fiscale sono state ben definite dal legislatore e aggiornate di recente. A differenza di prima infatti, oggi i dipendenti pubblici e quelli del settore privato devono rispettare gli stessi orari:

Chiariamo anche che la reperibilità in questi periodi della giornata è obbligatoria, anche se si tratta di giorni festivi infrasettimanali e riconosciuti come tali dal calendario nazionale (per esempio Festa del Lavoro o Festa del Santo Patrono ndr).

L’equiparazione tra gli orari obbligatori di reperibilità per i lavoratori privati e quelli pubblici è avvenuta solo lo scorso dicembre. Il cambio di normativa è avvenuto solo a seguito di un’importante sentenza del Tar del Lazio che ha annullato il precedente decreto ministeriale che prevedeva un orario più esteso di reperibilità per i dipendenti pubblici.

Per il tribunale amministrativo infatti, si trattava di una disparità di trattamento tra le due grandi categorie di lavoratori.

Quando si è in malattia si può uscire di casa? 

Apparentemente, leggendo i primi paragrafi di questo articolo, la risposta alla domanda “quando si è in malattia si può uscire di casa?” sarebbe no. In realtà, invece, è sì. È concesso infatti allontanarsi dalla propria abitazione, anche durante le fasce orarie di reperibilità, per:

È fondamentale però avere e conservare testimonianza di queste uscite. Qualora dovesse venire una visita fiscale di controllo presso la tua abitazione proprio mentre sei uscito per andare dal medico curante per una visita e non ti dovesse trovare, dovrai provare la tua assenza motivata.

In alternativa infatti, andrai incontro a sanzioni che potrebbero crearti non poche difficoltà sul posto di lavoro. In particolare, è previsto che:

Inoltre, se il contratto collettivo con il quale sei stato assunto lo prevede, potresti ricevere anche una sanzione disciplinare.

Come comunicare all’INPS l’assenza per malattia

La comunicazione di assenza dal lavoro per malattia è molto semplice. Dovrai infatti contattare il tuo medico di base e spiegare i motivi e i problemi di salute che hai e, successivamente, richiedere un certificato dedicato.

Al datore di lavoro poi, dovrai trasmettere o la copia di questo documento oppure solo il numero di protocollo identificativo. Sarà poi cura e onere suo far sapere all’INPS che sei in malattia.

Visite fiscali anche la domenica: ma c’è un’eccezione
L’immagine rappresenta una delle visite fiscali anche la domenica in corso a un lavoratore.

FAQ sulla visita fiscale per malattia

Che cos’è la visita fiscale per malattia?

La visita fiscale per malattia è un controllo medico effettuato per verificare se un lavoratore, che ha dichiarato di essere malato, è effettivamente incapace di lavorare.

Questo controllo può essere richiesto sia dall’INPS che dal datore di lavoro per evitare eventuali abusi e assicurarsi che il lavoratore sia davvero in condizioni di salute che giustifichino la sua assenza.

Quando avviene la visita fiscale per malattia?

La visita fiscale per malattia avviene durante gli orari di reperibilità stabiliti dalla legge. Questi orari sono specifici e non variano più tra dipendenti pubblici e privati.

Durante questi periodi, il lavoratore deve restare a casa per permettere al medico di effettuare il controllo. È importante conoscere e rispettare questi orari per evitare sanzioni.

Chi manda la visita fiscale per malattia?

La visita fiscale per malattia può essere richiesta dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) o dal datore di lavoro.

Il medico incaricato del controllo viene inviato a casa del lavoratore per verificare lo stato di salute dichiarato. Questo sistema aiuta a prevenire frodi e assicura che solo chi è realmente malato usufruisca dei benefici della malattia.

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