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Vitto e alloggio alle badanti: quanto spetta (2024)

Scopri quanto spetta per il vitto alle badanti e per l'alloggio e di chi è il compito di fornire loro i confort di base.

di Antonio Dello Iaco

Aprile 2024

Quanto spetta per il vitto alle badanti? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quanto spetta per il vitto alle badanti?

Nel nostro Paese sono davvero tante le badanti che convivono con i propri assistiti per una migliore offerta di cure e servizi. È compito del datore di lavoro provvedere a coprire i costi di vitto e alloggio dei collaboratori domestici assunti con un contratto di assistenza continuata.

Il tema è disciplinato dai singoli accordi di lavoro e, in particolare, da una serie di regole previste dalla normativa nazionale. Prima di addentrarci nel tema dell’indennità di vitto e alloggio che il datore può riconoscere alla sua dipendente, comprendiamo cosa prevedono i contratti collettivi standard:

Indennità di vitto e alloggio per badanti

Spesso è direttamente il datore di lavoro dell’assistente familiare convivente a fornire vitto e alloggio in modo gratuito e al di là della retribuzione che elargisce ogni mese. Tuttavia, se per motivi di necessità o per scelta questo non è possibile, è prevista dalla normativa nazionale un’indennità specifica.

Il valore di questo assegno è stabilito sulla scorta di quello che non viene goduto in natura (sotto forma di elementi). Si intende quindi, tutto ciò che spetta alla collaboratrice domestica e non viene coperto dalle spese di gestione da parte del datore.

L’indennità va erogata in busta paga e, come da normativa, va moltiplicato il valore giornaliero di vitto e alloggio per i turni di lavoro effettuati. La quota base è fissa ed è esplicitata all’interno del contratto. Questa, ogni anno, è soggetta alle variazioni indicate dall’ISTAT che tiene conto dell’inflazione e di altri indicatori economici del Paese.

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Quanto vale il bonus vitto e alloggio per badanti?

Stando alle comunicazioni fornite da ISTAT, per quest’anno (2024), l’indennità base di vitto e di alloggio per lavoratrici domestiche è pari:

Il totale dell’indennità giornaliera (6,52 + 1,96 = 8,48) va moltiplicato per tutti i giorni di lavoro e riconosciuto in busta paga alla fine di ogni mese.

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Assumere una badante: il contratto collettivo

Quello dei collaboratori domestici è un settore molto particolare e spesso soggetto a lavoro nero, grigio o comunque non nel pieno rispetto degli standard di legge. Sottolineiamo, ed è doveroso farlo, che è fondamentale regolarizzare la posizione lavorativa anche di coloro che lavorano negli ambienti domestici.

Il contratto riconosce infatti una serie di tutele sia al datore di lavoro ma, soprattutto, al lavoratore. A regolare questo settore è il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) colf e badanti che prevede, all’articolo 9, la possibilità di inquadrare il proprio collaboratore domestico secondo vari livelli.

CATEGORIA DI INQUADRAMENTOQUALI SONO I PROFILI PREVISTI?
LIVELLO A– Assistente familiare generico non addetto all’assistenza, sprovvisto di esperienza professionale, che svolge le proprie mansioni a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro. Profili:
– Addetto esclusivamente alle pulizie della casa.
– Addetto esclusivamente alla lavanderia.
– Aiuto di cucina.
– Stalliere.
– Assistente ad animali domestici.
– Addetto innaffiatura ed aree verdi.
– Operaio comune. Svolge piccoli interventi di manutenzione e pulizie.
Nel caso di svolgimento di più mansioni tra quelle elencate, il livello di inquadramento corretto è il livello B.
LIVELLO ASAddetto esclusivamente alla compagnia di persone adulte autosufficienti, senza effettuazione di alcun’altra prestazione di lavoro.
LIVELLO B– Assistente familiare che, in possesso della necessaria esperienza, svolge con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo. Profili:
– Collaboratore generico polifunzionale.
– Custode di abitazione privata.
– Addetto alla stireria.
– Cameriere.
– Giardiniere.
– Operaio qualificato: addetto alla manutenzione con interventi anche complessi.
– Autista.
– Addetto al riassetto camere e servizio prima colazione anche per gli ospiti del datore.
– Addetto a mansioni plurime: pulizie, riassetto casa, addetto cucina, lavanderia e assistente ad animali domestici etc.
LIVELLO BSAssistente di persone autosufficienti o bambini (baby sitter), comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
LIVELLO CAssistente familiare che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, opera con totale autonomia e responsabilità.
Profilo: Cuoco. 
LIVELLO CSAssistente di persone non autosufficienti (non formato), comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
LIVELLO DAssistente familiare che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricopre specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento. Profili:
– Amministratore dei beni e del patrimonio di famiglia.
– Maggiordomo: mansioni di coordinamento e gestione dell’ambito familiare.
– Governante: mansioni di coordinamento attività di lavanderia, di cameriere, di stiro, etc.
– Capo cuoco.
– Capo giardiniere: mansioni di gestione e coordinamento attività di cura aree verdi e manutenzione.
– Istitutore: mansioni di istruzione/educazione dei componenti del nucleo familiare.
LIVELLO DS– Assistente (formato) di persone non autosufficienti comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
– Direttore di casa: mansioni di coordinamento e gestione relative a tutte le esigenze connesse all’andamento di casa.
– Assistente familiare educatore formato per progetti di inserimento nei rapporti sociali di persone con disabilità psichica o con disturbi dell’apprendimento o relazionali.
I livelli del contratto di lavoro domestico

Come hai potuto notare da questo schema, ogni livello è scelto in base alle mansioni, al titolo di studio conseguito e all’esperienza posseduta dalla collaboratrice.

Quanto guadagnano le badanti?

Alla tabella che hai appena consultato, si aggiunge poi la seguente che contiene tutti i dati sulla retribuzione oraria o mensile dei collaboratori in base al loro livello di inquadramento e all’orario di lavoro.

Livello di inquadramentoTabella ATabella BTabella CTabella DTabella ETabella G
Lavoratori conviventiLavoratori non conviventi e con meno di 30 ore settimanaliLavoratori non conviventi per 40 ore settimanaliAssistenza notturnaPresenza notturnaLavoratori per copertura riposo
Valori mensiliValori mensiliValori orariValori mensiliValori mensiliValori orari
Livello A729,25 euro5,30 euro
Livello AS861,86 euro6,24 euro
Livello B928,15 euro

662,96 euro
6,62 euro
Livello BS994,44 euro693,13 euro7,03 euro1,143,60 euro
Livello C1.060,76 euro769,02 euro7,42 euro
Livello CS1.127,04 euro7,83 euro1.296,09 euro8,41 euro
Livello D1.325,92 euro (+ 196,07 di indennità)9,03 euro1.592,17 euro10,09 euro
Livello DS1.391,21 euro (+ 196,07 di indennità)9,41 euro1.601,09 euro10,15 euro
Livello unico761,45 euro
Guadagno di un lavoratore domestico
Vitto e alloggio alle badanti: quanto spetta (2024)
L’immagine rappresenta una badante al lavoro – quanto spetta per il vitto alle badanti

FAQ sul lavoro come badante

Quali requisiti sono necessari per lavorare come badante?

Per lavorare come badante, è fondamentale possedere una buona dose di empatia e pazienza, oltre a essere in grado di comunicare efficacemente con la persona assistita.

È consigliabile avere una formazione di base nel settore dell’assistenza agli anziani o disabili e conoscenze di primo soccorso per affrontare eventuali emergenze.

Come trovare lavoro come badante?

Per trovare lavoro come badante, puoi esplorare diverse opzioni. Puoi consultare annunci su giornali locali, cercare su siti web specializzati nell’assistenza domiciliare o rivolgerti a agenzie di collocamento specializzate.

Inoltre, chiedere referenze a persone con cui hai già lavorato o frequentato corsi di formazione nel settore può essere utile per ottenere raccomandazioni.

Qual è l’orario di lavoro tipico di un badante?

L’orario di lavoro di un’assistente familiare può variare notevolmente a seconda delle esigenze del cliente e delle modalità di lavoro stabilite.

In genere, si possono avere turni di lavoro diurni, notturni o anche assistenza 24 ore su 24, a seconda delle necessità della persona assistita e dell’accordo contrattuale stipulato con il datore di lavoro.

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